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Regionali Liguria, The Economist “sente” Sansa, riflettori sull’esperimento M5s-centrosinistra

Secondo il settimanale la Liguria è una cartina al tornasole interessante per parlare della situazione politica a livello nazionale

Genova. Il prestigioso settimanale in lingua inglese The Economist, in un focus sulla politica italiana, ha intervistato il candidato presidente della coalizione giallorossa Ferruccio Sansa. Sembra strano che una rivista internazionale si concentri su un territorio come la Liguria e sull’agone elettorale che vi si sta giocando eppure è così.

In un articolo in cui si parla principalmente dell’evoluzione del Movimento 5 Stelle negli ultimi anni, da movimento appunto anti-establishment a partito al governo, culminando con la consultazione su Rousseau che ha portato gli iscritti a dire sì al cosiddetto “mandato zero” e alle alleanze con altri partiti.

L’Economist, appunto, si sofferma sul fatto che la Liguria è uno dei territori dove questa alleanza si sta già attuando. “Il nostro scopo – dice Sansa nell’intervista – è mettere anima e corpo in una coalizione che oggi esiste fondamentalmente solo sulla carta”.

Il futuro di queste alleanze e il loro successo, secondo l’Economist, dipenderà molto da come il premier Giuseppe Conte gestirà i soldi del Recovery fund europeo. Ma in generale il centrodestra è in vantaggio, soprattutto da un punto di vista economico.

E per parlare del generale, il settimanale inglese, va sul particolare. E’ proprio Sansa a fornire un esempio: “Abbiamo cercato di ingaggiare un comico per un evento di campagna elettorale ma quando lo abbiamo contattato ci ha detto che i nostri sfidanti gli avevano già offerto più di quanto io non abbia a disposizione per l’intera campagna”. A scanso di equivoci, il comico non è Enrique Balbontin.