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Regionali Liguria, per Sansa sanità pubblica al primo posto: “Creeremo l’infermiere di quartiere”

In un post su facebook i primi dettagli sul programma, dall'ambiente alle infrastrutture anche digitali

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Genova. C’è anche l’infermiere di quartiere nel programma elettorale del candidato presidente Ferruccio Sansa e degli oltre cento candidati della coalizione, che ieri si sono incontrati proprio allo scopo di elaborare un programma condiviso.

Al primo posto nelle proposte della coalizione c’è il rilancio della sanità pubblica: “Proponiamo un nuova visione della sanità, anzi, della salute – scrive Sansa sulla sua pagina Facebook – un grande progetto che punti sulla sanità pubblica. Un modello che garantisca a tutti i trattamenti migliori. Un progetto che valorizzi i medici di base, che crei la figura del l’infermiere di quartiere (e di frazione nei paesi dell’entroterra). Una sanità che punti sulla prevenzione, su ambulatori diffusi sul territorio, su consultori e servizi di qualità per i disabili e per chi soffre di qualsiasi forma di disagio. Noi vogliamo ridare dignità a medici, infermieri e a tutti i professionisti della sanità”.

Tra gli altri punti del programma “un rapporto nuovo con l’ambiente” puntando sulle “imprese verdi”, una grande attenzione all’ambiente dai parchi con la creazione del “parco nazionale di Portofino che porterà 20 milioni di finanziamenti, creerà centinaia di posti di lavoro”.

Ancora “difesa del suolo e la lotta per il riassetto idrogeologico”, ma anche infrastrutture sia fisiche sia digitali. .”Vogliamo anche sviluppare i collegamenti – spiega Sansa – Vogliamo realizzare le opere utili senza cacciare via denaro. Abbiamo 21 progetti da realizzare in tempi brevi, dal raddoppio della ferrovia a Ponente, al nodo ferroviario genovese, passando per la linea Genova-Milano. Poi il raddoppio della Pontremolese. E le strade: l’Aurelia a Levante e a Ponente. Il tunnel della Fontanabuona. Intanto recupereremo le strade, le renderemo sicure e percorribili ogni mese dell’anno.

Per quanto riguarda i “collegamenti digitali” l’obiettivo è “garantire che ogni zona della Liguria, anche la più inaccessibile, sia raggiungibile dal telefonino e dalla TV. Di più: ogni casa, anche la cascina più remota, sarà raggiungibile da internet veloce. Così sarà possibile il telelavoro. Così la rete potrà essere utilizzabile anche per le attività più tradizionali, perfino per l’agricoltura”