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Regionali Liguria, per la campagna il Pd punta su De André e sull’uomo dietro la vittoria di Bonaccini foto

I manifesti con immagini evocative e un verso di Creuza de mä sono comparsi sui muri di Genova, intanto sono quasi pronte le liste dei candidati

Genova. Il Partito Democratico ligure punta sulla poesia di Fabrizio De André e sullo stile molto “americano” di Daniel Fishman – l’uomo dietro la vittoria di Stefano Bonaccini in Emilia Romagna – per la prima campagna affissioni in vista delle elezioni regionali liguri. Alcuni 6×3 sono comparsi sui muri delle strade genovesi scalzando, almeno in parte, il predominio del centrodestra.

Sui manifesti, diversi tra loro ma declinati su un unico tema, la scritta Liguria campeggia in bianco a caratteri cubitali sullo sfondo di un’immagine evocativa dai colori caldi. La silhouette di una coppia che guarda il sole, quella delle gambette di un bimbo che corre. Potrebbero sembrare un tramonto ma non è così, e che si tratti di un’alba si capisce dalla scritta in corsivo: Finché u matin crescià, finché il mattino crescerà (da poterlo raccogliere, da puéilu rechéugge).

E da uno dei versi di Creuza de mä, forse la più sfruttata canzone di Fabrizio De André (alla fine e all’inizio delle convention Dem, durante i karaoke di Salvini, e chi più ne ha più ne metta) il partito coglie anche il suo hashtag per le elezioni del 20 e 21 settembre: #liguriacrescià. Su un lato il simbolo del Pd, unito a quello di Articolo 1 (la lista sarà una sola, prefigurando quello che potrebbe essere un ritorno insieme anche a livello nazionale) e all’indicazione, poco più di una suggestione all’interno del manifesto, “Sansa Presidente”.

Dal “sol dell’avvenire” a quello da cartolina, dai pugni chiusi ai piedini, la simbologia della sinistra oggi è quasi irriconoscibile rispetto al passato e la campagna sta suscitando reazioni contrastanti. “Diversa”, dice Cristina Lodi, capogruppo a Tursi. “Poetica”, il commento di Alessandro Terrile, consigliere comunale (nessuno dei due sarà candidato). Qualche perplessità, però, sulla poca immediatezza del messaggio, sull’uso del dialetto in una città dove in pochi lo parlano, sull’assenza di volti, sull’estetica generica della fotografia, c’è.

Eppure nulla è lasciato al caso, almeno pare. Quei manifesti sono opera dell’agenzia di comunicazione Consenso, cofondata da Daniel Fishman, tra i massimi esperti di comunicazione politica in Italia e al lavoro come consulente per Stefano Bonaccini nella sua corsa (stravinta) al secondo mandato da presidente della Regione Emilia Romagna. Sarebbe stato il segretario regionale Simone Farello, prima di godersi qualche giorno di ferie dopo la faticosa trattativa dei mesi passati, a volere fortemente il coinvolgimento di Fishman e a spingere sull’idea di De André.

Tutti i nomi. Nel frattempo, dopo la direzione dei giorni scorsi pare che manchino davvero pochi ritocchi alla composizione delle liste. Giovanni Lunardon, già in via Fieschi, sarà capogruppo. Certamente candidate Angelica Radicchi, forte di un exploit alle ultime europee, Viola Boero, attivista a ponente, ed Elena Putti, consigliera municipale del Medio Levante, e poi Katia Piccardo, sindaca di Rossiglione. Punta al terzo mandato Pippo Rossetti, e al bis Luca Garibaldi, candidato sul Tigullio. Provano il “salto” i consiglieri comunali Alberto Pandolfo e Claudio Villa. Qui resta da trovare una delle due figure femminili mancanti visto che la sindaca di Sestri Levante Valentina Ghio non sarà della partita. Si candida invece sicuramente il sindaco di Sant’Olcese Armando Sanna. Possibile che anche quello di Arenzano Luigi Gambino punti al consiglio regionale.