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Regionali Liguria, la Lega pesca a Tursi, candidato anche il presidente del Centro est Carratù

Nelle liste tanti amministratori che tentano "il salto". Ma il centrosinistra in municipio attacca: "Non finire il mandato è l'ennesimo sgarbo"

Genova. Se dovessero essere eletti tutti ci sarebbe un bel giro di poltrone da risolvere, si fa per dire, in consiglio comunale, in giunta e nel municipio centrale della città. Tutti questi enti, a maggioranza di centrodestra, sono a trazione leghista. E la Lega genovese, per le liste da presentare alle elezioni regionali liguri, ha deciso di pescare abbondantemente tra chi ha già fatto qualche esperienza amministrativa (e ha velleità di carriera politica).

E così a tentare il salto da Tursi a via Fieschi saranno in tanti, l’assessore al Sociale Francesca Fassio, nominata quando era parte della lista civica del sindaco, ma poi passata al Carroccio. Candidate anche la capogruppo Lorella Fontana e la presidente della commissione Pari opportunità Francesca Corso.

Ci prova il presidente del consiglio Alessio Piana, che in Regione ha già lavorato nel dietro le quinte, e poi il consigliere delegato agli affari legali Federico Bertorello.

Infine, con un post su Facebook, anche il presidente del municipio Centro Est Andrea Carratù ha annunciato la propria candidatura. “Tanti amici e conoscenti mi hanno chiesto di dare un contributo alla Lega e al presidente Toti – scrive – Le questioni legate a commercio, turismo, sanità e disabilità saranno da me affrontati con serietà e concretezza perché i prossimi 5 anni siano ancora più efficaci”.

Ma la sua scelta viene fortemente criticata dalla minoranza (Pd, Lista Crivello, A Sinistra/Genova che osa, Genova Cambia) in municipio Centro Est: “Dopo tre anni di mandato, i fallimenti di questa giunta municipale nella gestione del centro storico e non solo sono evidenti e, purtroppo, davanti agli occhi di tutti – scrivono i consiglieri in una nota – criminalità e movida fuori controllo, proteste dei residenti, creuze più simili a foreste pluviali che a vicoli patrimonio dell’Unesco, il Teatro Altrove chiuso da quasi due anni, nessun progetto, nessuna idea a medio-lungo termine. La pandemia ha peggiorato le cose, certo. Il municipio, il comune, il presidente, i consiglieri di maggioranza hanno promesso maggiore impegno, maggiore dialogo con la cittadinanza che chiede aiuto”.

“Ecco perché tutto ci aspettavamo fuorché la candidatura del Presidente Andrea Carratù a una poltrona in consiglio regionale – proseguono – appresa a mezzo social senza neppure una comunicazione ufficiale ai colleghi in municipio. Illusi e ingenui, direte voi, perché per la carriera politica di rado si guarda in faccia qualcuno, perché un posto in consiglio regionale significa cinque anni di lauto stipendio assicurato. Ci saremmo attesi, come promesso, maggiori impegno e attenzione al nostro municipio e al nostro centro storico, ai cittadini che hanno votato perché il presidente Carratù fosse appunto tale. Non ci restano che desolazione e delusione per chi ha preferito la propria carriera politica alla parola data agli elettori, alle persone che cercano risposta e credono nelle istituzioni. Un ennesimo sgarbo per chi neppure finisce il mandato, ammesso che Carratù sia eletto in Consiglio Regionale, e che predilige il proprio successo politico alla tutela di un territorio che, più che mai, ha bisogno di aiuto”.