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Regionali Liguria, il detenuto genovese Carlo Carpi si candida presidente (ma resta in carcere)

Si può candidare essendo stato condannato a una pena inferiore ai due anni

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Imperia. L‘imprenditore genovese Carlo Carpi, 37 anni, in carcere dal primo luglio del 2019,  dove sta scontando 1 anno e 10 mesi con le accuse di diffamazione, calunnia e stalking contro un magistrato genovese e calunnia contro un avvocato, si è candidato alla presidenza della Regione Liguria appoggiato dal “Gruppo radicale Adele Faccio” (Graf), di Imperia, che ha raccolto le firme per la lista in provincia di Imperia e le sta raccogliendo in quella di Genova.

Quattro le persone che fanno parte della lista: oltre a Carpi anche Gian Piero Buscaglia (capolista), 67 anni, segretario del Graf; Cornelia Matei (detta Coca), 45 anni di Ploiesti (Romania) e Silvana Caracciolo, 70 anni, simpatizzante radicale del Graf, residente a Sanremo.

“Siamo dovuti entrare in carcere con un cancelliere pubblico ufficiale per far firmare al candidato presidente l’accettazione di candidatura – afferma -. Le firme sono state raccolte e autenticate”. Carpi si può candidare, malgrado sia detenuto, essendo stato condannato a una pena inferiore ai due anni.

“Il magistrato di sorveglianza di Genova e gli altri tribunali continuano a negare i domiciliari al mio assistito, ritenendo che possa reiterare il reato. Noi avevamo proposto i domiciliari con divieto di conferire con chiunque, a eccezione della madre e del legale, ma ci è stato negato”, dice l’avvocato Marco Mansi. Carpi, che in passato si era candidato a sindaco a Sanremo e a Imperia, dovrebbe tornare libero il 31 gennaio del 2021.

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