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Regionali Liguria, Chiappori inizia la sua corsa: “Statuto speciale, no gronda e turismo tutto l’anno”

Il sindaco di Diano Marina spacca il centrodestra: "Chi dice che mi ha mandato avanti Scajola dice una cattiveria"

Genova. La “Grande Liguria”, di ispirazione Trumpiana, ma con il disegno del Balilla a garantire il legame con il territorio e la cultura ligure. Ed è in effetti un po’ un Balilla, rivoluzionario e irriverente, Giacomo Chiappori: “Che se c’è da picchiare il maglio, picchia” dice presentando la lista che si presenterà, con lui candidato presidente, alle prossime regionali liguri.

Il sindaco di Diano Marina, 66 anni, è in queste ore la spina del fianco del centrodestra (ma a giudicare da alcuni punti del programma, anche del centrosinistra). E nonostante questo dice: “Resto iscritto alla Lega, sentirò Bossi questa sera per avere il suo appoggio ma è vero ho intrapreso questo percorso politico con qualche mal di pancia, perché la Lega che c’è oggi non è la Lega che c’era ieri”.

Chiappori assicura che il suo simbolo sarà presente con liste in tutte le quattro province, “Posso dire che le liste sono già pronte, composte da persone qualificate e stratificate per competenza. Non ho bisogno di raccogliere le firme perché ho qualcuno che mi sostiene a livello di governo centrale, questo mio percorso fa parte di un progetto che si chiama ‘Il grande Nord'”.

E poi una replica a chi lo accusa di fare il gioco degli avversari. Nei giorni scorsi il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti ha invitato all’unità, il segretario ligure Edoardo Rixi ha lasciato intendere, senza troppi mezzi termini, che a mandare avanti Chiappori è il “solito” Claudio Scajola.

“No comment sulle parole di Giancarlo Giorgetti, che è un amico, invece devo dire di essere infastidito da quelle di Edoardo Rixi, ha detto una ca##ata, una cattiveria, perché io non sono amico di nessuno. Nel 2018 sono stato quello che avrebbe portato l’uomo che poteva sconfiggere Scajola a Imperia, loro mi hanno detto: ‘un uomo lo abbiamo già’, ma per me una persona che si era candidata già in altri 30 mila posti (Lanteri ndr) non andava bene, per questo non l’ho sostenuta, lì nasce la posizione di Rixi nei miei confronti ma lui sa benissimo che io non sono al servizio di nessuno. Io mi sono candidato per dare una risposta e un’alternativa a chi non sa chi votare perché non si sente rappresentato”.

Giacomo Chiappori si presenta con un logo che riporta il suo nome e una figura stilizzata del Balilla: “Ai liguri dico su la testa, perché al momento ce l’hanno molto giù”, tra le idee alla base del programma “Dare alla Liguria uno statuto speciale, non un’autonomia come in Veneto, ma una condizione simile a quella della Sicilia, del Trentino e della Valle d’Aosta per avere i fondi che hanno quelle regioni”.

“No alla gronda, pensiamoci bene prima di lanciarci in opere faraoniche che neppure i giovani vedranno mai compiute, perché non dobbiamo dimenticare il codice degli appalti e il fatto che non ci siano abbastanza fondi”, preferisce ipotizzare una rete di battelli che colleghino la Liguria via mare: “Queste devono essere le nostre autostrade, le autostrade del mare”. Chiappori parla anche di Sanità, criticando l’attuale sistema: “I soldi spesi in Alisa non servono a niente” e dicendo no “alla distruzione dell’attuale Galliera”. Infine il turismo: “Fondamentale, ma serve aumentare la pubblicità a livello europeo” e “Abbiamo necessità di allungare le stagioni turistiche con il turismo congressuale come fanno in Emilia Romagna”.