Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Regionali, Carratù candidato, la Lega all’opposizione: “Denigrate perché non avete altri argomenti”

Dai consiglieri del Carroccio la difesa del loro presidente che è fra i nomi in lista per le prossime elezioni

Genova. Nei giorni scorsi l’opposizione in municipio Centro Est aveva criticato il presidente Andrea Carratù per la sua decisione di candidarsi alle elezioni regionali. Ne avevamo parlato in questo articolo.

I consiglieri leghisti nello stesso municipio genovese prendono le difese del loro presidente. “Si rimane sempre più basiti ed esterrefatti dalla politica dell’opposizione nel nostro municipio. Dopo avere contato un numero di assenze record in tutti gli incontri istituzionali, trovano il coraggio di criticare chi invece non si perde una sola seduta per portare avanti quell’opera di ricostruzione che la maggioranza mette insieme giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, dall’insediamento della giunta”.

“L’opposizione si stupisce della candidatura del presidente Andrea Carratù alle prossime elezioni regionali, omettendo che vi sono precedenti illustri tra le loro fila – continuano i consiglieri leghisti del municipio Centro Est – anche loro cercavano un ‘lauto stipendio’ invece del bene comune, come sottolineato da Pd, Lista Crivello, A Sinistra/Genova che osa, Genova cambia?”.

“Ancora una volta l’opposizione tenta di far passare un messaggio denigratorio perché non ha altri argomenti, un’opposizione che si lamenta di un presidente che ha riportato nelle competenze della sua amministrazione chiarezza e dialogo con tutti: non avendo mai rifiutato una sola richiesta di incontro a nessuno – prosegue la nota – Inoltre, se davvero il presidente Carratù fosse pessimo così come l’opposizione lo dipinge, con toni forzati, dovrebbero augurarsi una sua elezione in Regione Liguria”.

“In realtà, quella delle opposizioni è solo una delle tante dimostrazioni della cultura dell’odio, che non ha niente a che fare con la politica leale e al servizio dei cittadini”, concludono i leghisti.