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Regionali 2020, l’autoritratto di una candidata: Cristina Enrico (Fdi)

Un volto conosciuto soprattutto per i pegliesi, visto che è titolare della Farmacia Negrotto nella delegazione ponentina

Genova. C’è anche Cristina Enrico (detta Cri), tra i candidati alle elezioni regionali per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Un volto conosciuto soprattutto per i pegliesi, visto che è titolare della Farmacia Negrotto di Genova Pegli.

La candidata presenta se stessa attraverso la propria storia imprenditoriale, facendo emergere quali sono le qualità caratteriali che sta applicando anche nella campagna elettorale.

“Ho ereditato l’azienda di famiglia molto giovane e inesperta ma ho saputo con grande impegno e determinazione farmi carico di responsabilità e oneri gravosi per la mia età.

Sono riuscita a dare una nuova mission alla mia farmacia, a incentrarla non solo sulla salute ma anche sul benessere del cliente a 360 gradi attraverso un consiglio puntuale e personalizzato alle esigenze del singolo.

Sono riuscita a creare collaborazioni importanti con aziende leader nel mio settore sapendo far confluire le mie energie, il lavoro della mia squadra e la sua formazione nella direzione di educare la clientela all’autocura e a uno stile di vita più sano è corretto.

Negli anni ho sviluppato in particolare il reparto cosmetico seguendo la passione che fu di mia nonna Daide che inserì un corner dedicato già negli anni Settanta rendendosi pioniera di una iniziativa del genere in tempi in cui la cura della persona e la bellezza erano appannaggio delle sole profumerie.
Forte del mio amore per i piccoli animali ho allestito un reparto veterinario curando la clientela a quattro zampe con snacks e una ciotola di acqua sempre fresca all’ingresso rendendoli così sempre i benvenuti.

La mia squadra è composta di sole donne, al momento sette, comprese in una fascia di età tra i 30 e i 55 anni.

Ho sempre pensato che le donne fossero più adatte alla mission della mia farmacia per sensibilità e per quella particolare capacità di ascolto che il più delle volte ci contraddistingue dagli uomini.

Ho saputo far crescere le mie collaboratrici individuando le doti personali di ognuna di loro, cercando di evidenziare i loro punti di forza per motivarle a dare il meglio e farle crescere professionalmente.

Nella mia vita lavorativa ho sempre dato grande importanza ai rapporti interpersonali costruendo collaborazioni basate sulla stima e spesso sull’amicizia e l’aiuto reciproco.

La stessa cura dell’aspetto umano la riservo alla mia clientela. Con tanti clienti c’è un rapporto di affetto, di riconoscenza e fiducia. Tanti di loro mi conoscono da quando ero una bambina e hanno conosciuto i miei genitori e i miei nonni e vedono in me una continuità di valori e di impegno per la loro salute.

Reputo che uno dei mie punti di forza sia l’empatia unita ad un sesto senso innato nel capire le persone e nel vedere le situazioni nel loro insieme.
La vita mi ha insegnato presto a fronteggiare avversità e perdite dolorosissime. I miei genitori hanno avuto malattie gravi e li ho persi entrambi nel giro di due anni.

Da qui ne è uscita la donna combattiva e forte che sono, capace di superare gli imprevisti e di buttarsi a capofitto in nuove avventure come questa”.