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“Porteremo la sanità davanti alla porta di casa”, il programma di Sansa per “prendersi cura della Liguria”

"Abbiamo il dovere etico di dare risposte ai cittadini che, con l'impoverimento di categorie di persone sempre più vaste, stanno rinunciando a curarsi"

Genova. Il candidato presidente della Regione Liguria Ferruccio Sansa ha presentato questa mattina il documento “Prendersi cura della Liguria”, una sintesi del programma della coalizione in materia di sanità e territorio.

sansa sanità

Con lui, l’oncologo Massimo Costantini, direttore scientifico dell’Ircss di Reggio Emilia, che ha coordinato il gruppo di studio di professionisti della sanità che ha collaborato alla stesura del programma.

“Girando la Liguria in questi giorni – ha spiegato Sansa – sto ascoltando migliaia di cittadini e il problema più ricorrente che mi viene prospettato è quello dello smantellamento della sanità pubblica. Chi governa male la sanità, governa male la Regione, anche considerando che si tratta della quota nettamente preponderante del bilancio. Noi proponiamo una rivoluzione totale, cambieremo la sanità portandola vicino alle persone, facendo in modo che tutti, e non solo chi ha il denaro per farlo, possano rivolgersi ai servizi 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana (vedi allegato, ndr). Per questo progetto abbiamo messo insieme un gruppo di lavoro di una trentina di persone, professionisti del settore: medici, infermieri, oss, tecnici”.

Al fianco di Sansa, Massimo Costantini ha illustrato il metodo di lavoro che ha portato al programma: “Uno stile di governo che non si ferma con il giorno del voto. Un processo che richiede ascolto e partecipazione, prima di decidere, come succede in altri paesi, in Inghilterra, ad esempio. Abbiamo il dovere etico di dare risposte ai cittadini che, con l’impoverimento di categorie di persone sempre più vaste, stanno rinunciando a curarsi. Le disuguaglianze purtroppo rischiano di accentuarsi nei prossimi mesi. Il nostro non è un libro dei sogni: ovviamente ci sono situazioni in cui è previsto un intervento immediato, ad esempio il carico dei pronto soccorso, mentre in altri casi la prospettiva sarà sui 5 anni di mandato”.