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Pontedecimo, condannato per reati sessuali tenta di impiccarsi in carcere: salvato dagli agenti

Un agente di turno si è accorto delle sue intenzioni ed è riuscito a fermarlo prima che fosse troppo tardi

Genova. Un detenuto ha tentato di suicidarsi impiccandosi nel carcere di Pontedecimo ed è stato salvato dagli agenti di polizia penitenziaria. A renderlo noto è la segreteria del sindacato di polizia Sappe. E’ successo oggi intorno alle 8.30.

L’agente di turno ha capito le intenzioni dell’uomo, ha fatto irruzione nella cella e insieme ai rinforzi arrivati sul posto è riuscito sciogliere il cappio che già stringeva in maniera eccessiva. Il detenuto è stato rianimato dagli stessi agenti in attesa dell’arrivo dei sanitari dell’istituto.

“Nel primo semestre di quest’anno gli angeli della polizia penitenziaria sono già intervenuti su ben 34 tentativi di suicidio – commenta Michele Lorenzo, segretario regionale del Sappe – mentre solo Pontedecimo ha registrato 12 tentati suicidi. Numeri molto elevati che devono far riflettere ancora di più perché il poliziotto penitenziario non dispone di nessun mezzo tecnologico per poter intervenire con maggiore efficienza. Interpelliamo il ministro della Giustizia Bonafede affinché si pensi seriamente a ridurre la presenza dei detenuti nelle celle liguri mediante la costruzione del carcere di Savona.

Il carcere di Pontedecimo gestisce quasi 160 detenuti su una capienza massima di 96 posti. “Non è possibile gestire un carcere con questi numeri – osserva il sindacato dei penitenziari – Se quel detenuto fosse deceduto la colpa era da attribuire solo all’amministrazione che consente una vita detentiva fuori da qualsiasi regola”.