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Ponte Morandi, i famigliari della strage di Viareggio: “Senza memoria non c’è futuro” foto

Sono arrivati a Genova per portare la loro solidarietà ai parenti delle vittime del ponte. Nella strage di Viareggio morirono 32 persone

Genova. C’erano anche i famigliari delle vittime della strage di Viareggio alla cerimonia di commemorazione del secondo anniversario del crollo di ponte Morandi.

Commemorazione crollo Ponte Morandi 2020

Sono rimasti lontani, dietro le transenne posizionate in via Fillak, per una commemorazione non aperta al pubblico.

“Siamo qui perché anche noi abbiamo perso i nostri cari – racconta Claudio – mi figlia aveva 21 anni , e siamo qui per mostrare solidarietà e per far sì che la memoria non venga cancellata perché senza memoria non c’è futuro e noi vogliamo un futuro migliore per i nostri figli i nostri nipoti e per chi verrà. La nostra associazione si chiama Il mondo che vorrei proprio perché vogliamo un mondo più sicuro”.

Trentadue i morti della strage di Viareggio, dove il 29 giugno 2009 il deragliamento di un treno provocò a causa di una cisterna di gol un incendio di vaste dimensioni. Il processo sta per arrivare all’ultima tappa in Cassazione dopo le condanne in primo e secondo grado per diversi condannati tra cui l’ex ad di Ferrovie Mauro Moretti.

“Da anni andiamo in giro per l’Italia con la nostra associazione – dice ancora Claudio – perché abbiamo capito che queste battaglie per la giustizia e per la memoria non si si possono delegare alle amministrazioni”.