Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ponte Morandi, gli architetti: “Rinascita della Valpolcevera unico modo per lenire la ferita”

"Evento da scenario apocalittico che potrebbe ripetersi se non ci sarà la consapevolezza che è necessario rinnovare la città"

Genova. “Una ferita che non può essere certamente lenita, se non lavorando affinché incuria e degrado non abbiano a ripetersi e affinché l’ambiente che abbiamo costruito possa rinnovarsi con processi efficienti, trasparenti, lungimiranti”.

Così il consiglio nazionale degli architetti, in occasione del secondo anniversario del tragico crollo del Ponte Morandi a Genova, avvenuto il 14 agosto, si unisce al cordoglio delle famiglie delle vittime, della comunità genovese e italiana tutta, per il tributo di vite umane che quel crollo ha provocato.

“È stato un evento devastante che ha concretizzato un apocalittico scenario che potrebbe ripetersi, se non si assume la consapevolezza della necessità di un grande rinnovo delle molte parti che compongono le nostre città e che, se da un lato le rendono belle e attraenti, dall’altro possono rappresentare prima che episodi disastrosi, elementi di degrado sociale ed economico”, spiegano gli architetti

Per questo, anche nello spirito di un grande rinnovo di respiro europeo, necessaria risposta alla crisi post Covid-19, il consiglio nazionale “plaude alla strada intrapresa dall’amministrazione di Genova che ha raccolto la sfida di una tragedia per porre le basi di una rinascita non della sola infrastruttura collassata ma dell’intera parte di città che stava (e sta) sotto quel ponte”.

Oggi è possibile ricordare le 43 vittime nella “Piazza della memoria“, posta sotto al nuovo Ponte di Genova San Giorgio, che è parte del progetto complessivo di rigenerazione urbana vincitore dal concorso che è stato bandito nel maggio 2019, concluso nel settembre 2019 e dal quale oggi sta nascendo il nuovo assetto della Valpolcevera.

Un concorso aperto a tutti gli architetti e ingegneri, con presentazione degli elaborati in 2 gradi, che ha permesso un confronto tra le migliori proposte e, senza contenziosi di sorta ha permesso di ottenere un progetto di fattibilità in soli 4 mesi, a cui stanno ora seguendo le ulteriori fasi di affinamento progettuale affidate al soggetto vincitore. Una procedura che il Consiglio Nazionale Architetti “ritiene efficiente, trasparente, lungimirante”.