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Ponte Genova, Salvini: “Chi votò contro doveva avere la dignità di non venire all’inaugurazione”

Il segretario della Lega ad Albenga per intitolare la sede del partito all'ex sindaco Rosy Guarnieri

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Albenga. “Il popolo ligure ieri ha dimostrato al mondo quel che si può fare: quando si cade ci si rialza, senza aspettare, senza domandare aiuto, più forti di prima. Genova ha dimostrato quello che la Liguria e l’Italia possono fare. Qualcuno che votò contro il ponte di Genova magari avrebbe potuto fare a meno di essere all’inaugurazione, per rispetto e dignità. Ma la dignità non si compra al supermercato. L’importante è quel ponte ci sia. Grazie al sindaco, al governatore, alla comunità, ai mille operai e alla testa dura della Lega che insistette per azzerare il Codice degli Appalti e la burocrazia e dare pieni poteri al sindaco, perché i sindaci che sono la spina dorsale di questo paese. Senza mai arrenderci finché le famiglie di quelle 43 vittime non avranno giustizia, perché è ora che qualcuno paghi”.

Così il segretario della Lega Matteo Salvini a margine della cerimonia durante la quale, ad Albenga, è stata scoperta la targa che ha intitolato la sede cittadina del Carroccio all’ex sindaco e parlamentare del Carroccio Rosy Guarnieri.

L’ex ministro dell’interno è stato accolto da una folla di circa duecento persone e dai principali rappresentanti liguri del partito: i parlamentari Sara Foscolo, Francesco Bruzzone e Paolo Ripamonti, l’assessore regionale Stefano Mai, i consiglieri comunali Cristina Porro e Gero Calleri.

“Ad Albenga sono particolarmente legato – ha detto Salvini – Per la storia di questa città e per Rosy, che dall’alto ci aiuta a continuare a combattere. Ho avuto la fortuna di andare con lei a visitare l’ospedale in uno degli ultimi passaggi qui. E’ la dimostrazione che governare bene una splendida terra si può. Tra un mese e mezzo ci sarà la possibilità di rendere omaggio anche al lavoro, alla militanza, al sacrificio, alla dedizione di quelli che ci accompagnano da lassù. Questo è un territorio generoso, laborioso, ma è una terra che ha bisogno di turisti che pagano, non di turisti a pagamento che arrivano dall’altra parte del mondo”.

Questa sera Matteo Salvini incontrerà i sostenitori in un locale di corso Italia, mentre nella giornata di domani sarà al mattino a Recco (dove possiede una casa al mare), poi al carcere di Marassi e infine a Sestri Ponente.