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Pippo Rossetti presenta il suo programma: “La sanità della prevenzione, e entroterra come terza riviera”

Il candidato del Pd ha tre punti di forza: sanità, territorio e lavoro

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Genova. Pippo Rossetti, candidato alle elezioni regionali della Liguria 2020, presenta il suo programma di governo, in continuità con quanto fatto in questi anni di attività amministrativa.

“Per la sanità ligure propongo un modello basato sulla prevenzione in cui le persone siano prese in carico da specialisti che le curano a domicilio – spiega Rossetti – Abbiamo visto, durante l’emergenza coronavirus, che le Regioni che hanno reagito meglio sono state quelle con una forte sanità territoriale e non incentrata sugli ospedali, diverso quindi dal modello lombardo che maldestramente Toti ha cercato di proporre a casa nostra. Per la cronicità e gli anziani propongo lo sviluppo delle attività cosiddette intermedie, semi residenziali, come i centri diurni, l’infermieristica territoriale, i servizi domiciliari, lo sviluppo dei servizi di profilassi e di prevenzione a partire dalla rete scuola e sanità sociale”.

Pubblico contro privato? “Sono favorevole alla presenza dei privati, ma sempre con una forte regia pubblica, non possiamo dare loro le chiavi del sistema sanitario pubblico“.

Un altro punto di forza del programma di Rossetti è la rinascita dell’entroterra: ” L’entroterra della Liguria deve essere considerato come la nostra terza riviera. Accoglienza diffusa, trekking, cultura e natura fanno di questi territori la meta di un turismo alternativo sul quale dobbiamo investire, perché per avere una regione che sta bene dobbiamo investire sia sul nostro entroterra che sulla costa. Non solo turismo però: la mia proposta è quella di abbattere la fiscalità e i contributi per 3 anni per le nuove imprese e le start-up che possono aiutare a rivitalizzare l’economia di questi territori ed evitarne lo spopolamento”.

Non poteva mancare il tema del lavoro e della formazione professionale: “Abbiamo bisogno di rilanciare una forte politica regionale per i giovani – spiega Rossetti – i ragazzi si realizzano e crescono se scuola e università, formazione professionale e imprese parlano tra loro. Propongo che vengano intraprese azioni di orientamento permanente che consentano di aiutare tutte le agenzie educative – a partire dalla famiglia – a costruire con i ragazzi il loro progetto di vita”.