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Omicidio San Biagio, l’avvocato di Alessio: “Gli ho portato le testimonianze d’affetto”

Stamattina via ai rilievi per la ricostruzione in 3d della scena del crimine. A Genova anche un reparto specializzato da Padova

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Genova. Sono cominciati questa mattina i rilievi da parte della polizia scientifica nell’appartamento di via Garrone 14 dove lunedì scorso il 28enne Alessio Scalamandré ha ucciso il padre Pasquale al culmine di una violenta lite.

Al sopralluogo oltre agli investigatori della squadra mobile di Genova diretta da Stefano Signoretti erano presenti gli uomini della polizia scientifica della questura genovese insieme ai colleghi di Padova specializzati nella ricostruzione in 3d della scena del crimine il cosiddetto ‘virtual reality 3D’.

Per questo stamattina sono state scattate alcune foto tridimensionali degli spazi, oltre all’analisi degli schizzi di sangue e della ricerca di tracce ematiche non visibili.

Al sopralluogo hanno partecipato anche l’avvocato Luca Rinaldi, che difende Alessio Scalamandré e l’avvocato Greta Olivieri che tutela gli interessi delle sorelle della vittima. Non era invece presente Nadia Calafato, avvocato di Simone Scalamandré, il fratello minore di Alessio, che chiarisce di essere stata avvertita al all’ultimo momento trovandosi di fatto impossibilitata a nominare un proprio consulente di parte.

Rinaldi, dopo il sopralluogo, è andato a trovare Alessio, che si trova ai domiciliari a casa di un’amica della mamma. “Alessio sta bene – spiega l’avvocato – compatibilmente con la girandola di sensi di colpa che ha in questo momento in testa. Alessio non voleva uccidere il padre, ma è vero che per tutti rappresentava una fonte di stress e terrore che ora non c’è più”.

Ad Alessio il suo avvocato ha portato oggi i messaggi e la vicinanza del quartiere: “Non ha divieti specifici di comunicazione con l’esterono ma su mio consiglio non vede e non sente nessuno, neppure il fratello Simone, per cui oggi gli ho portato le lettere e le testimonianze d’affetto da parte di tante persone che spero possano aiutarlo a ricominciare”.

Il gip Angela Nutini, su richiesta del legale di Alessio, ha autorizzato un incontro con la madre, Laura Di Santo, che rientrerà dalla Sardegna giovedì e potrà riabbracciare i figli dopo molti mesi.