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Omicidio San Biagio, i famigliari di Scalamandré: “Non era un orco, lei gli ha messo i figli contro”

Attraverso l'avvocato Greta Olivieri le sorelle della vittima attaccano la mamma di Alessio e Simone

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Genova. Non ci stanno i famigliari di Pasquale Scalamandré a vedere il loro congiunto dipinto come un uomo violento e pericoloso e attraverso il loro avvocato Greta Olivieri precisano alcune circostanze e accusano a loro volta. Olivieri, che oggi assiste Maria Rosa e Rosalba Scalamandré, sorelle dell’ex autista 62enne ucciso lunedì sera dal figlio maggiore, era anche l’avvocato dell’uomo nel procedimento che lo vedeva imputato per maltrattamenti in famiglia e che sarebbe dovuto cominciare con l’udienza preliminare del 30 settembre.

“Amava la famiglia e per la famiglia viveva – dice l’avvocato – faceva straordinari su straordinari per consentire a moglie e figli di fare una vita agiata visto che la donna fra l’altro non ha mai lavorato”.

E’ proprio su Laura Di Santo, che aveva denunciato il marito il primo gennaio di quest’anno e aveva trovato rifugio in una struttura protetta in Sardegna, che si concentrano le accuse della famiglia della vittima: “Lei ora dichiara di aver subito 39 anni di violenze, ma allora perché ha fatto una denuncia solo quest’anno, e nel frattempo andava a divertirsi”. I famigliari accusano la donna di aver “messo i figli contro il padre fin da quando erano piccoli” dice ancora Olivieri riportando .

In merito alla denuncia l’avvocato ribadisce: “Assurdo parlare di 39 anni di violenze senza una denuncia precedente a quella di quest’anno e senza che nessuno a cominciare dai vicini si fosse mai accorto di niente. Il mio cliente non era un violento, poi qualche lite in una famiglia può capitare. Certo era geloso perché la moglie lo provocava e lo ha tradito diverse volte”.

Su quanto accaduto lunedì sera: “Con i figli si erano messi d’accordo, quindi non ha violato alcun divieto ed era così violento e pericoloso che è stato massacrato”.