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Omicidio a San Biagio, la tragedia dopo una lite: “Ho colpito mio padre con un martello” fotogallery

Ad avvertire la polizia il ragazzo di 28 anni che si è autodenunciato

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Genova. Tragedia nella notte a San Biagio, vicino a Pontedecimo, in via Garrone al civico 14, dove, dopo una lite domestica, un uomo, classe 1958, è morto a seguito ad uno o più colpi di martello ricevuti dal più grande dei due figli, di 28 anni.

Ed è stato proprio lui ad avvertire la polizia con una telefonata al centralino del 112: “Venite, ho colpito mio padre con un martello”, queste le parole riportate dal ragazzo, che al momento dei fatti era in compagnia del fratello di 20 anni.

Sul posto immediato l’intervento della squadra mobile: la casa era a soqquadro, con diversi suppellettili lanciati in quella che sembra essere stata una lite furibonda. Il corpo dell’uomo era riverso in una pozza di sangue, accanto a lui il martello con cui suppostamente è stato sferrato il colpo mortale.

Una lite probabilmente non nuova per il nucleo familiare: l’uomo, Pasquale Scalamandré, infatti, si era recato a casa in violazione di un pregresso divieto di avvicinamento per maltrattamenti. Da lì forse la lite, e poi lo scontro con i figli, Alessio, il maggiore, e Alessio. Sul posto anche il magistrato di turno che ha avviato tutte le indagini di rito. I due fratelli, al momento, sono in custodia della polizia. Al momento della tragedia non era presente la madre dei due ragazzi.