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Nuovo ponte, Toti: “Le due sponde della Valpolcevera riunite, ricominciamo da dove eravamo rimasti” fotogallery

“Mai più” e “sempre così” i due principi su cui si poggiano le celebrazioni per l'inaugurazione del nuovo ponte di Genova

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Genova. Sono “Mai più” e “sempre così”, secondo il governatore della Liguria Giovanni Toti, le due “semplicissime frasi della lingua italiana” su cui si poggiano le celebrazioni per l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova, in corso quest’oggi (qui il live di Genova24).

Nel prendere parola dopo il sindaco di Genova, Marco Bucci, Toti ha sottolineato come sia “simbolico che la mattina del 14 agosto di due anni fa piovesse a dirotto e che quest’oggi, invece, ci sia l’arcobaleno a splendere sopra le nostre teste”.

Per Toti, come detto, le due frasi chiave di oggi sono “mai più” e “sempre così”. La prima perché “qui ci sono le massime istituzioni della nostra Repubblica e tutti noi dobbiamo prendere un impegno: che mai più dei nostri connazionali muoiano perché un ponte del nostro paese si è sbriciolato. Ne va della tenuta delle nostre istituzioni e del patto sociale che tiene unita questa nazione. E della giustizia che si pronuncia nei tribunali nel nome del popolo italiano, che è connaturata alla verità e che ancora aspettiamo per i 43 morti di questo ponte ma che sono cero arriverà”.

E “sempre così” perché “dobbiamo fare sì che questo sacrificio non sia stato vano; che in questo paese tutte le opere pubbliche si possano fare con questi tempi, questi metodi e in questo modo, con lo stesso impegno che ci lega qui oggi”.

“Questo nuovo ponte – ha aggiunto Toti – riunisce le due sponde della Valpolcevera. Voglio citare un ligure famoso, che subì una pesantissima ingiustizia: Enzo Tortora. Quando tornò in televisione, dopo il caso giudiziario che lo vide protagonista, chiese: ‘Dove eravamo rimasti?’. Oggi, oggi ricominciamo là dove eravamo rimasti, con le due sponde del Polcevera collegate e un ponte che segna la strada. Rimettiamoci dunque in cammino, per Genova, per San Giorgio, per la Liguria e per l’Italia”.