Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Nuovo ponte, nel dietro le quinte della ricostruzione anche l’avvocatura dello Stato

Più informazioni su

Genova. Dopo il tragico evento del crollo del ponte Morandi del 14 agosto 2014, com’è noto, il legislatore è intervenuto con il D.L. 109/2018 prevendo la nomina di un Commissario Straordinario, poi nominato nella persona del Sindaco di Genova dott. Marco Bucci, incaricato di tutte le attività necessarie per i lavori di demolizione e ricostruzione del nuovo ponte autostradale.

L’art. 10, 3 comma, del predetto decreto-legge ha affidato all’Avvocatura dello Stato il patrocinio di questo organo statale straordinario. Peraltro, anche senza tale previsione, il Commissario straordinario, in quanto organo statale incardinato nella Presidenza del Consiglio, avrebbe comunque avuto il patrocinio dell’Avvocatura in forza delle disposizioni ordinarie, ma tale norma rafforzativa è stata interpretata da subito come la richiesta da parte del legislatore, di un supporto particolare dell’Avvocatura al Commissario che, in quanto dotato di una struttura limitatissima rispetto ai molti e complessi compiti affidatigli, necessitava di una più diretta collaborazione giuridica anche nella fase prettamente amministrativa della propria attività.

Supporto speciale che in questo caso è stato pienamente fornito sia attraverso una costante attività consultiva nelle complesse e molteplici attività amministrative e contrattuali che il Commissario è stato chiamato a svolgere, sia nella rappresentanza e difesa nelle vertenze giudiziarie instaurate nei suoi confronti, le più rilevanti quelle proposte in particolare da Autostrade per l’Italia S.p.A., di recente decise in senso favorevole alla posizione degli organi statali dalla Corte costituzionale.

Si è trattato di un impegno di particolare gravosità che, proprio in ragione della ripartizione territoriale delle competenze, è stato svolto in via pressoché esclusiva proprio dall’Avvocatura Distrettuale di Genova, e direttamente dal suo vertice, l’Avvocato Distrettuale dello Stato, Anna Maria Bonomo, con la collaborazione dei colleghi Giuseppe Novaresi e Matilde Pugliaro, senza peraltro che sia stato previsto a fronte di tale rilevante impegno, un aumento della dotazione di personale della sede, a differenza di altre amministrazioni genovesi.

È stata quindi un’attività che ha comportato un grande impegno e tanto spirito di sacrificio da parte degli avvocati dello stato incaricati, che è stata svolta senza alcun aggiuntivo compenso economico, con la piena consapevolezza degli stessi di assolvere principalmente ad un dovere civico e rendere un essenziale supporto giuridico al Commissario nell’interesse dell’intera città e dello Stato.