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Nuovo ponte, Bucci: “Aperto al traffico entro il 5 mattina”, Toti: “Mai più e sempre così”

I due commissari sempre in coppia nelle occasioni ufficiali, dalla prima transenna spostata all'apertura dei cantieri fino al palco del taglio del nastro

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Genova. Incontro con la stampa nella sala Grecale del porto antico di Genova per i due commissari, quello alla Ricostruzione – Marco Bucci – e quello all’emergenza – Giovanni Toti – insieme hanno spostato la prima simbolica transenna dando il via ai cantieri, nel dicembre 2018, insieme saranno sul palco dell’inaugurazione, in questo 3 agosto 2020.

Bucci pragmatico, già rivolto al dopo. “Dal 4 sera o al più dal 5 agosto mattina vogliamo che il ponte sia aperto alla circolazione, lo apriamo e potranno andarci tutti”, dice. Sulla possibilità che l’inaugurazione sia spostata sotto al ponte per motivi di maltempo afferma: “Ci siamo abituati a piani a, b e c, andiamo avanti col piano a, con la cerimonia sopra al ponte”, assicura. Ma la realtà è che tutto si deciderà entro le 17, sulla base dei radar dell’aeronautica e della effettiva situazione meteo.

“Tutta la città si aspetta il nuovo ponte così come chi viene qui per turismo e per lavoro – dice – noi oggi vogliamo lanciare un messaggio di fiducia, competenza e speranza, vogliamo per Genova un porto, infrastrutture e digitale al di sopra della media europea e questo ponte è per tutti quelli che hanno sofferto, in primis i parenti delle vittime e chi ha sofferto economicamente”.

“Al presidente Sergio Mattarella dirò due cose, mai più e sempre così”. Così il presidente della Regione Giovanni Toti. “Mai più lutti come questi e sempre così perché quest’opera serva come lezione a tutto il paese perché la giornata di oggi dimostra che è possibile”.

“Sono stati due anni complicati ma anche di soddisfazione, ringraziamo ancora chi si è speso per questa opera. Grazie anche ai giornalisti che hanno raccontato, chi ha vissuto qui un pezzo della sua vita professionale e oggi può raccontare la fine di una epopea”, afferma Toti

“Sempre così perché questa opera è un esempio di come si risolvono i problemi. La giornata è simbolica, è una lezione alla classe dirigente del Paese, le cose si possono fare. Non è più tollerabile non fare le cose nel modo giusto dopo questo esempio”, conclude.