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Le proposte

Muscatello (Liguria Popolare-FI): il rilancio della Liguria attraverso tre “P”

Potenziare le attività di marketing turistico attraverso interventi finalizzati alla valorizzazione del territorio; Promuovere il credito alle piccole imprese liguri attraverso i Confidi locali; Proteggere le aziende liguri esposte sui mercati internazionali.

Sono tre “P” gli obiettivi di Salvatore Muscatello candidato nel Collegio della Città Metropolitana di Genova nella lista Forza Italia – Liguria Popolare

Il tasso di crescita, nonostante i piccoli segnali di ripresa della produttività ligure che passa da un tasso di PIL sotto l’1% del 2015 a un tasso leggermente migliorato del 1,2% nel 2019, resta comunque basso. Non siamo ancora in grado di valutare gli effetti negativi del COVID-19 sul tessuto economico nazionale e ligure ma sicuramente i dati che emergeranno per l’anno 2020 saranno devastanti per le imprese e le famiglie del nostro territorio.

La situazione si è complicata anche a seguito alla recessione prodotta dalla crisi finanziaria, soprattutto per la difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese e delle famiglie. Tali avvenimenti hanno prodotto effetti negativi nel comportamento dei diversi soggetti agenti (famiglie, imprese, pubblica amministrazione).

La caduta delle esportazioni è il fattore scatenante cui segue anche la caduta degli investimenti e dei consumi interni, con drammatiche ripercussioni sui livelli occupazionali.

Non è da sottovalutare il problema della viabilità e dei trasporti. Il ponente ligure è isolato dal resto della Liguria con conseguenti difficoltà e disagi per i cittadini. Non è da trascurare il problema del dissesto idrogeologico che è diventato di estrema urgenza per la Città Metropolitana di Genova e per l’intera Liguria.

Un dato allarmante che si riflette negativamente sul nostro territorio è la riduzione delle persone residenti che negli ultimi 15 anni si è ridotta di circa 35 mila unità, con un andamento anagrafico contrastante dove i giovani diminuiscono e gli anziani aumentano. Questo andamento è dovuto a un fenomeno di spopolamento dei giovani dal nostro territorio perché è poco appetibile dal punto di vista economico. Infatti i nostri giovani vengono rimpiazzati da immigrati sia UE che extra UE. Negli ultimi 15 anni è come se due paesi quanto Rapallo e Cogoleto anagraficamente fossero spariti. Il trend negativo in prospettiva dei prossimi 15 anni è allarmante, si calcolano solo nella CMGE circa 100 mila persone in meno. Senza considerare l’andamento anagrafico degli ultimi 40 anni quando nella Provincia di Genova eravamo oltre un milione di residenti e adesso poco più di 840 mila con una riduzione negli ultimi 30 anni di oltre 200 mila persone.

L’immagine che emerge da questo quadro è quella di un territorio a rischio che non riesce a risollevarsi con le poche risorse che ha a disposizione.

Davanti a questo scenario, corre l’obbligo per il legislatore di individuare misure che possano favorire la crescita economica sul nostro territorio, favorendo gli investimenti pubblici che privati, soprattutto con particolare riguardo alle infrastrutture viabilità e trasporti, e l’occupazione.

Le imprese creano lavoro e prodotto interno lordo, le amministrazioni pubbliche possono agevolare la produttività delle imprese attraverso aiuti concreti, tramite agevolazioni e snellimento delle pratiche burocratiche. La ripresa economica da parte dei privati unitamente alla ripresa degli investimenti pubblici può ridare di nuovo speranza a questo territorio.