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Morì a 27 anni causa di una meningite, ora una borsa di studio ricorda Ilaria Caccia

Gestiva la Passeggiata Librocaffé e, oltre che di letteratura, era una grande appassionata di danza: ecco perché l'idea dell'Università di Verona

Genova. Uccisa nel novembre scorso, ad appena 27 anni, da una forma di meningite fulminante, Ilaria Caccia, era una ragazza adorata da tutti, intelligente, creativa, speciale, piena di interessi – la poesia e la letteratura, naturalmente – ma anche la danza, una passione intensamente vissuta da lei.

Per questo l’Università di Verona, anche grazie all’iniziativa del professore Alfredo Buonopane, ha deciso di bandire un concorso per una borsa di studio intitolata a Ilaria Caccia. In particolare il bando è stato attivato dal dipartimento di Culture e Civiltà dell’ateneo veronese insieme a AIRDanza.

La partecipazione è riservata a tesi di laurea magistrale, di Ddttorato di ricerca, di scuola di specializzazione, discusse presso università italiane, europee ed extraeuropee, negli anni accademici 2016-2017, 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020. Il bando è aperto fino al 15 ottobre. La commissione, entro il 30 novembre 2020, valuterà con un proprio giudizio, motivato e insindacabile, gli elaborati pervenuti e proclamerà l’elaborato vincitore. In caso di pubblicazione della tesi o di parte di essa, nel testo a stampa dovrà essere riportata la dicitura: “La pubblicazione ha ricevuto il sostegno della borsa di studio “Ilaria Caccia”.

Ilaria Caccia gestiva insieme alla famiglia il locale La Passeggiata Librocaffé, dove in passato venivano ospitati molti eventi e presentazioni di libri. Abitava con i genitori nel quartiere di San Martino.