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Linea Condivisa: “Il centrodestra viola la par condicio”. Cavo: “Basta usare due pesi e due misure”

Pastorino accusa l'assessore di aver partecipato a una manifestazione a Campo Ligure in violazione della legge, la replica: "Ero lì in veste istituzionale"

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Genova. “A nostro giudizio, la partecipazione dell’assessore Cavo alla manifestazione tenutasi l’8 agosto a Campo Ligure è in violazione dell’art.9 della legge 28/2000, il testo che regola la par condicio e quindi il funzionamento dei comizi elettorali”. Lo rende noto il capogruppo di Linea Condivisa (e candidato alle prossime elezioni) Gianni Pastorino, commentando la recente presenza sul palco dell’assessore regionale alla cultura (e candidata alle prossime elezioni) alla 23esima edizione del Concerto Itinerante di Campo Ligure.

“I fatti, lo scorso 8 agosto, nel corso di una manifestazione pubblica a Campo Ligure, si è tenuto un intervento fuori programma di Ilaria Cavo. Che, lo ricordiamo, è sì assessore regionale alla cultura, ma è anche candidata alle prossime elezioni; come ben ci ricordano le sue gigantografie sparse in tutto il collegio elettorale – evidenzia Pastorino – l’articolo 9 della legge 28/2000 recita: Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Tutto il contrario di quanto avvenuto a Campo Ligure, in cui c’è stato un utilizzo non corretto e non coerente di una manifestazione pubblica, che non doveva includere la presenza dei candidati alle elezioni».

“Qualcuno dirà che si è sempre fatto così, anche nelle tornate elettorali precedenti. Ma per noi è una giustificazione irricevibile – conclude Pastorino – ci sarà una volta che in questa regione riusciremo ad avere atteggiamenti coerenti e virtuosi? Dopo esserci lamentati per mesi e mesi dell’emergenza Covid e delle ripercussioni economiche sui nostri territori, avremo il coraggio di fare una campagna elettorale più sobria, che valorizzi i contenuti e le relazioni con le persone? A quanto pare la paura che ha provocato la pandemia non ha insegnato nulla”.

Pronta la replica dell’assessore Ilaria Cavo: “Non si può usare due pesi e due misure. Quella sera come assessore ho solo fatto un saluto alla cittadinanza in veste istituzionale e senza loghi di partito, a differenza di Sansa che era in tour come candidato in campagna elettorale ed è finito nei social del comune di Urbe. In quel caso si trattava di comunicazione istituzionale pura, tra l’altro per un incontro avvenuto in una sede istituzionale, cioè il comune di Rossiglione. Questa logica dei due pesi e due misure deve finire”.