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L’importanza degli esterni e tanta densità: il credo tattico di Maran

Il mister non è però granitico nelle sue convinzioni, ma sa adattare la squadra

Genova. Un allenatore che predilige il gioco in ampiezza, in cui gli esterni hanno grande importanza, una squadra corta e che fa molta densità. Rolando Maran al Cagliari aveva piacevolmente stupito nella prima parte di stagione con il suo sistema su quattro linee (4-3-2-1, l’albero di Natale, in fase di possesso e il 4-4-2 in fase di non possesso) caratterizzato dal doppio trequartista. Tuttavia Maran non è certo granitico nei suoi moduli tattici, diverse volte ha adattato il Cagliari a seconda delle caratteristiche dei propri giocatori e degli avversari (ha anche utilizzato la difesa a 3 in alcune occasioni, per esempio) e nel Chievo aveva optato per il 4-3-1-2.

Il suo Cagliari, come riferiscono gli esperti di Assoanalisti, attaccava con sette giocatori, partendo spesso dai due difensori o centrocampisti centrali, rendendo fluida la manovra attraverso la creazione di rombi per andare in superiorità numerica. Rombi stretti utilizzati anche in fase di non possesso per schermare le diagonali avversarie. Il fatto di attaccare in tanti anche in area di rigore, ha consentito alla sua squadra di sfruttare al meglio i cross.

Non è un allenatore integralista, si adatta a ciò che ha a disposizione, ma la caratteristica comune delle sue squadre (anche quando era al Chievo) è il pressing e l’intensità per recuperare la palla alta.

Altro punto di forza è l’attenzione che Maran mette sulle palle inattive (la sua tesi a Coverciano è stata sul posizionamento della difesa nei calci d’angolo), negli ultimi anni una croce per il Genoa.

Punto debole

Il rovescio della medaglia è che i meccanismi di una squadra dal baricentro alto devono essere ben oliati perché si rischia di offrire ampi spazi, se i laterali non riescono a rientrare in tempo. Altro problema riguardava appunto il ruolo degli esterni quando stringevano verso il centro per supportare l’uscita del centrale sul difensore avversario portatore di palla, lasciando la fascia molto sguarnita.

Mercato

Il nuovo direttore sportivo Daniele Faggiano l’aveva fatto capire ieri in conferenza stampa (leggi qui). Con Maran serviranno esterni. Questa mattina un vertice di mercato a Villa Rostan in vista dell’apertura del mercato la prossima settimana. Oggi pomeriggio il primo ritrovo al Signorini.