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Lellagate, il comico Balbontin: “Paita strumentalizza le vere vittime di sessismo e omofobia”

Genova. Ringrazia “le tantissime persone” che gli hanno manifestato “stima, affetto, solidarietà e simpatia per la surreale vicenda che mi vede involontario protagonista, simpaticamente nota come Lellagate” il comico genovese Enrique Balbontin.

E attacca la deputata di Italia Viva Raffaella Paita, che lo aveva accusato prima di omofobia e poi di sessismo, scambiando un personaggio noto negli sketches del comico genovese con un riferimento alla propria persona: “Accusandomi di omofobia e sessismo solo per attaccare Sansa, oltre a dimostrare ‘coram populo’ di non conoscere la mia storia personale sia di avvocato che di comico, Paita ha fatto un altro autogol molto più imbarazzante: con me, ha strumentalizzato anche le vere vittime di omofobia e sessismo, ignara che con quella ‘becera maglietta’ fossi tra i testimonial della Love Parade Lgbt+ 2015 o che la “Lella abbagasciata” fosse un mio personaggio da oltre 20 anni”.

E rispetto alle minacce di querela da parte della deputata di Iv, Balbontin replica: “Se l’onorevole Paita, che ha coinvolto in questo diffamante attacco alla libertà di espressione e di satira tanto di ministre e deputati, non contenta di essersi ricoperta del fango che intendeva gettarmi addosso, vorrà dare seguito alle sbandierate minacce di querelarmi, sarò felice di lottare per donare qualunque somma mi venisse poi eventualmente riconosciuta a titolo di risarcimento, ad associazioni che si occupano delle vittime di omofobia e sessismo”.

Circa il linguaggio colorito che caratterizza i suoi spettacoli, che alcuni bollano come ‘volgare’, il comico – al momento impossibilitato a scrivere sulla sua pagina facebook a causa delle segnalazioni – ribatte: “Mi si può accusare di volgarità, non di ipocrisia. Ricordo solo per inciso che volgarità deriva da “vulgus”, il linguaggio del popolo e che certe espressioni colorite che uso, peraltro radicate da secoli nella lingua genovese, nulla hanno a che vedere con omofobia e sessismo che riprovo da sempre. L’ipocrisia invece, per definizione, “è un comportamento o vizio di una persona che volontariamente finge di possedere credenze, opinioni, virtù, ideali, che in pratica non possiede. Essa si manifesta quando questa persona tenta di ingannare altre persone con tali affermazioni”