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La nuova vita di via Porro, housing sociale e case per studenti nei palazzi abbandonati foto

Con il passaggio dal Demanio al Comune, gli ecobonus e i soldi avanzati dal decreto Genova gli edifici che non sono stati abbattuti potranno essere utilizzati

Genova. Niente edilizia residenziale pubblica ma social housing (canone moderato destinato a determinate categorie) e appartamenti per studenti. Sono circa 110 le case che entro il 2022 potrebbero tornare a essere abitate in via Porro, la via tra Sampierdarena e Certosa sconvolta dal crollo e poi dalla ricostruzione del viadotto sul Polcevera.

Il futuro dei civici rimasti in piedi e non più abitati è legato a una norma del decreto Genova che prevede il passaggio dal Demanio al Comune di quegli edifici, ma anche alla possibilità di ristrutturarli all’insegna dell’efficienza energetica grazie ai Bonus Ambiente del governo nati tra le misure di incentivo all’economia per via dell’emergenza pandemica.

Il Comune affiderà a Spim, l’immobiliare partecipata dall’amministrazione, il compito di gestire e riqualificare quegli spazi nell’ambito di un ampio processo di riqualificazione che interesserà tutta l’area sotto il nuovo viadotto.

Il lavoro da fare, per quanto riguarda gli immobili di via Porro, non sarà pochissimo. Nonostante un intervento di bonifica qualche mese fa (per rimuovere cibo e altro materiale che rischiava di degradarsi) gli appartamenti sono ancora stracolmi di mobilio e oggetti, quindi dovranno essere svuotati, per lo meno di ciò che non potrà essere riutilizzato.

L’idea di Spim, infatti, è anche quella di mantenere alcuni arredi – cucine, armadi e così via – per magari consentire di assegnare case già ammobiliati, per esempio agli studenti.

Il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del viadotto Polcevera Marco Bucci ha già iniziato da giorni a lavorare ai fianchi il governo, a partire dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per fare in modo di poter utilizzare le risorse economiche ancora non sfruttate del decreto Genova – circa 60 milioni – per realizzare il cosiddetto “cerchio rosso”, e quindi anche per riqualificare l’area di via Porro.

Non solo gli appartamenti, ma anche un auditorium, spazi per gli sport all’aria aperta e una palestra (esiste già, sarà ristrutturata nell’ambito di un accordo firmato tra Comune di Genova, Hitachi Sts e Rfi, proprietaria dell’edificio). Poco distante, nell’area del Campasso, stanno finalmente partendo i lavori per il recupero e la trasformazione dell’ex mercato ovoavicolo.