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Incubo finito a San Teodoro: dopo due giorni è tornata l’acqua potabile nelle case

In 20mila a secco in piena estate, Ireti: "Riparazione difficile per la profondità del tubo"

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Genova. E’ tornata ieri sera l’acqua potabile nelle case di San Teodoro che da sabato erano rimaste a secco. Due giorni senza potersi fare una doccia, se non con metodi di fortuna, con gli abitanti che facevano la spola dai palazzi alle vie del quartiere dove erano state posizionate le autobotti e le squadre di protezione civile per aiutare gli anziani e i disabili.

Alla fine gli operai di Ireti sono riusciti a riparare il guasto. Tutta colpa di un grosso tubo rotto zona di via Bianco al Lagaccio, una conduttura di 50 centimetri di diametro posizionata a una profondità maggiore di quella prevista “per successivi riempimenti e per la presenza di strutture che hanno impedito il procedere rapido della riparazione”, ha spiegato l’azienda dopo aver posticipato tre volte l’orario comunicato per la fine dell’intervento.

Nel frattempo circa 20mila persone sono rimaste senza acqua corrente in piena estate, in una giornata in cui la calura mordeva ancora. Via Bari, largo San Francesco da Paola, un tratto di via Bartolomeo Bianco, salita San Francesco da Paola e via Bologna.

Le autobotti sono state posizionate in largo San Francesco da Paola, via Lugo, Ponte Don Acciai. La protezione civile ha attivato tre squadre di volontari, una per autobotte, a supporto della popolazione e in particolare di disabili e anziani per il trasporto dell’acqua nelle abitazioni.

Foto di Adriana Rorà, gruppo Facebook “Sei di San Teodoro se…”