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Il consiglio comunale (tranne un consigliere) dice sì alla targa per ricordare i lavoratori Amiu e Aster vittime di ponte Morandi

Mozione della Lega, Paolo Putti (Chiamami Genova) dice no tra la costernazione dell'aula: "Non siamo ipocriti, vogliamo costruire la gronda sulla testa di altra gente"

Genova. Poteva essere un voto all’unanimità, non lo sarà, perché le divisioni sulla gronda – evidentemente – sono più forti del ricordo dei morti, anche se c’è chi parla di coerenza e chi parla di poca opportunità. Ecco cosa è successo durante la seduta del consiglio comunale di oggi a Genova.

Il consiglio ha votato a favore di una mozione della Lega in base alla quale il Comune ricorderà con una targa i lavoratori di Amiu Bruno Casagrande e Mirko Vicini e il collega di Aster Alessandro Campora, dipendenti delle aziende partecipate comunali morti nel crollo di ponte Morandi.

In realtà la mozione del Carroccio citava solo i due precari Amiu e l’inserimento del nome del terzo lavoratore è stato suggerito dai consiglieri del M5s e di Italia Viva Stefano Giordano e Mauro Avvenente. “Chiediamo che una targa con i loro nomi venga affissa in una sala della sede di Amiu per ricordare per sempre il loro sacrificio sul posto di lavoro”.

Le storie. Casagrande e Vicini furono travolti dalle macerie presso l’isola ecologica Amiu lungo il Polcevera, Campora era andato in zona a smaltire il materiale di risulta di un’attività di sfalcio per poi poter riprendere il lavoro. I colleghi delle partecipate avevano partecipato ai funerali di stato alla fiera di Genova indossando le loro divise.

La mozione è stata votata da tutti i consiglieri tranne che da Paolo Putti (Chiamami Genova) che ha aperto una polemica sul progetto della gronda: “Non voglio che quella targa possa essere una facile occasione di oblio – ha detto – se avessimo veramente a cuore queste persone non costruiremmo poco più in là un nuovo ponte, sopra il mercato ortofrutticolo, è questa la coerenza? O forse bisognerebbe decidere di non farne mai più ponti sulla testa delle gente?”.

Putti è stato criticato dalla maggioranza e ripreso dal presidente del consiglio per i toni accesi. “Sono costernata dall’intervento di Putti, la politica a volte dovrebbe avere la delicatezza di farsi da parte, specialmente di fronte al lutto”, ha concluso Fontana.