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Grandi opere, Muscatello (FI-Liguria popolare): “Basta tentennamenti sulla gronda”

Genova. “Completare il nostro assetto infrastrutturale: agganciarsi all’alta velocità; rilanciare l’aeroporto di Genova; gronda di Ponente; nodo ferroviario; terzo valico; raddoppio della ferrovia nel Ponente ligure (GenovaVentimiglia per alcuni tratti è ancora a binario unico); raddoppio della ferrovia Pontremolese; tunnel della Fontanabuona; realizzazione e completamento di impianti di depurazione comprensoriali (ad Arenzano fermo da 14 anni tra ricorsi, tentennamenti e indecisioni); realizzazione e completamento di impianti termovalorizzatori per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. E’ la posizione di Di Salvatore Muscatello, candidato nel Collegio della Città Metropolitana di Genova nella lista Forza Italia – Liguria Popolare.

“Basta tentennamenti su grandi questioni come la Gronda – aggiunge Muscatello – Dobbiamo assolutamente sbloccare gli investimenti sul nostro territorio, sia pubblici che privati, per stimolare la ripresa economica. Stiamo parlando di oltre 16,5 miliardi di Euro di opere pubbliche e progetti rimasti fermi o sospesi per questioni burocratiche e contrasti politici. Purtroppo molte di queste opere pur essendo già finanziate con progetti definitivi non partono o sono state sospese per spaccature interne ai partiti di governo che in questi anni si sono succeduti. Senza le necessarie infrastrutture la Liguria rischia di perdere le nostre imprese esposte sui mercati internazionali con gravi conseguenze sui Porti liguri e con gravi ripercussioni sui livelli occupazionali del nostro territorio.
La politica deve necessariamente dare continuità alle grandi opere e prestare attenzione ai progetti, soprattutto quando sono in uno stato di avanzamento irreversibile dal momento che sono stati impiegati i soldi dei Cittadini. Le opere pubbliche vanno completate e l’analisi costi-benefici non è più ammessa quando i lavori sono già iniziati”.

Per Muscatello “gli amministratori pubblici che cambiano idea sui progetti già in corso d’opera e sospendono i lavori, sono degli irresponsabili che causano gravi danni al Paese e al territorio. Su questi temi la linea del Centrodestra è chiara ed è condivisa da tutti i partiti che ne fanno parte. Le altre coalizioni non hanno mai voluto affrontare con determinazione questi temi per evitare spaccature interne”.

“Anche nel Comune di Arenzano – ricorda – su un ordine del giorno presentato a giugno 2020 dal Centrodestra, col quale si chiedeva semplicemente al Sindaco e alla Giunta di esprimere il loro consenso alla realizzazione della gronda di Ponente, il loro voto è stato metà favorevoli e metà contrari e tra i contrari anche il sindaco di Arenzano”.