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Genoa, è salvezza. Vince 3-0 col Verona, mentre il Lecce esce sconfitto col Parma fotogallery

La doppietta di Sanabria e la rete di Romero nel primo tempo hanno messo in cassaforte la partita

Genova. Il Genoa è salvo. Non un finale thrilling all’ultimo respiro, ma un 3-0 con il punteggio mai in discussione, quasi in contemporanea ai risultati positivi che arrivavano da Lecce. Neanche uno sceneggiatore avrebbe immaginato la successione dei primi due gol al Ferraris e i primi due gol al Via del Mare: mille chilometri di distanza e un solo minuto di differenza ciascuno. Così il Genoa si è trovato 2-0 dopo 25 minuti, mentre il Parma a sorpresa stava vincendo a Lecce. L’uomo del destino di questa partita che ancora una volta entra nella storia tormentata rossoblù è Antonio Sanabria, autore di una doppietta scaccia paura (due gol di uno stesso giocatore con la maglia del Grifone non capitavano dal settembre 2018 con Piatek). La terza rete è di Romero, che però rovina la sua partita facendosi espellere (non sarà l’unico cartellino rosso).

Primo tempo. Nicola si affida al tandem Pandev-Sanabria in un 3-5-2 che vede fuori Schone e dentro Behrami, Lerager e Jagiello. A destra c’è Ankersen.

Juric opta per Pazzini in panchina, scegliendo Radunovic a difendere i pali.

Genoa molto contratto, tanto che il Verona già dopo 100 secondi va al tiro con Di Marco, un esterno sinistro che termina fuori di poco. Romero e Sanabria si fanno sentire sulle gambe degli avversari, con quest’ultimo che viene ammonito. Genoa in grande difficoltà nel verticalizzare. La palla pesa e i rossoblù spesso sbagliano l’appoggio. È il dodicesimo e al Via del Mare il Lecce si fa male da solo con un autogol di Lucioni, passa un minuto e il Genoa va in vantaggio: Lerager crossa dalla destra, al centro dell’area Gunter si “dimentica” di Sanabria, che di testa insacca (13′).

Il Verona rialza la testa e torna a macinare gioco, gioco che si interrompe quando Criscito si fa male al piede sinistro e chiede il cambio. Dentro Barreca.

La seconda svolta della partita arriva tra il 24′ e il 25′: prima il Parma raddoppia a Lecce con Caprari, dopo un minuto Tony Sanabria raddoppia su assist di Pandev, scattando sul filo del fuorigioco bruciando i difensori scaligeri. Prende la mira e infila Radunovic con un rasoterra angolato. È un 2-0 che rassicura anche alla luce del risultato a mille chilometri di distanza.

Il Lecce accorcia le distanze e il Verona sfiora il gol al 40′, con Pessina che si trova il pallone tra i piedi a due passi da Perin dopo una deviazione su tiro di Rrhamani. Sul rovesciamento di fronte Pandev prova un destro rasoterra, ma Radunovic para a terra. Nel finale di primo tempo Romero protagonista nel bene e nel male: il difensore segna la terza rete, sovrastando di testa Rrhamani su corner di Jagiello. In pieno recupero l’argentino è autore di un duro intervento in anticipo su Pessina che è costretto a uscire in barella dolorante: per lui una distorsione innaturale del ginocchio.

Il Lecce nel frattempo pareggia.

Secondo tempo. Nel Verona dentro Pazzini e Borini per Di Carmine e il povero Pessina. Nella prima parte di ripresa il Verona sembra essere tornato a spingere, complice la motivazione di Pazzini di lasciare un buon ricordo all’ultima partita coi gialloblu.

Proprio lui si gira bene per il tiro al 59′, ma Romero smorza la conclusione. La partita del difensore finisce in anticipo e qui forse Nicola ha sbagliato a non averlo sostituito, essendo già ammonito e conoscendo l’irruenza del suo giocatore: al 62′ doppio giallo per un fallo su Pazzini. Juric protesta e anche lui viene espulso. Dentro Goldaniga per Sanabria, in modo da riequilibrare la difesa.

Nel frattempo il Parma dilaga al Via del Mare, prima con Cornelius (52′) poi con Inglese (66′). Lapadula riduce le distanze al 68′.

Il Verona fa più possesso, ma non riesce a tirare in porta: ci prova ancora con Veloso dal limite dell’area al 79′, Behrami devia in angolo.

Nel Genoa dentro anche Pinamonti e Cassata per Pandev e Jagiello.

Un sussulto, inspiegabile, nel primo minuto di recupero: mani in faccia tra Cassata e Amrabat, espulsi entrambi.

Un minuto dopo Perin respinge l’unico vero tiro in porta del Verona: una volée potente di Faraoni.

Finisce così, con il Genoa che sorride in una stagione ricca di amarezza. Il futuro è ricco di incognite, ma per ora i giocatori rossoblù festeggiano sotto una Nord vuota e si lasciano andare a urla liberatorie nel tunnel degli spogliatoi.

Genoa-Verona 3-0

Reti: 13′ Sanabria; 25′ Sanabria; 44′ Romero

Genoa: Perin, Romero, Zapata, Masiello, Ankersen, Lerager, Behrami, Jagiello (82′ Cassata), Criscito (22′ Barreca), Sanabria (63′ Goldaniga), Pandev (82′ Pinamonti).

A disposizione: Marchetti, Goldaniga, Biraschi, Ghiglione, Schone, Rovella, Falque, Favilli, Destro.

Allenatore: Nicola

Verona: Radunovic, Rrahmani, Gunter (75′ Salcedo), Dimarco, Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic, Pessina (46′ Borini), Eysseric, Di Carmine (46′ Pazzini).

A disposizione: Silvestri, Berardi, Badu, Stepinski, Verre, Felippe, Zaccagni, Terracciano.

Allenatore: Juric

Arbitro: Irrati di Pistoia.

Ammoniti: Sanabria, Romero, Masiello (G)

Espulsi al 62′ Romero e al 91′ Cassata e Amrabat