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FuoriFormato, il festival sfonda quota 2 mila spettatori nonostante il Covid

Genova. Si è conclusa il 7 agosto FuoriFormato, la rassegna dedicata alla danza contemporanea e alla videodanza organizzata dal Comune di Genova con la collaborazione di Teatro Akropolis, RETE DanzaContempoligure e Augenblick. Tre giornate dal vivo nella cornice di Villa Bombrini a Cornigliano, e la serata conclusiva in streaming dedicata alla videodanza internazionale, durante la quale si è potuto vedere anche il film performativo, frutto del laboratorio realizzato nell’ambito del Festival.

Giunta alla sua quinta edizione la rassegna ha registrato un crescente interesse da parte del pubblico, che nonostante le limitazioni imposte dalle disposizioni Anti-COVID (molte le persone che non hanno potuto accedere agli spazi di Villa Bombrini) ha totalizzato 1300 spettatori nelle tre serate live del 4,5 e 6 agosto, e 960 accessi per la serata online del 7 agosto, dedicata alla videodanza. Un buon risultato considerato che ogni singolo accesso online, quasi sempre, corrisponde a più persone.

FuoriFormato ha proposto in questa edizione dieci esibizioni di giovani compagnie provenienti da tutta Italia, selezionate tra le oltre duecento candidature pervenute (tra queste una prima assoluta, due anteprime e una prima regionale), e sette film finalisti per la sezione dedicata alla videodanza internazionale, Stories We Dance, selezionati fra 130 proposte arrivate da 32 diverse nazioni, oltre a un laboratorio che ha coinvolto 16 partecipanti tra performer e videomaker da tutta Italia.

In scena, nel parco di Villa Bombrini dal 4 al 6 agosto, le otto compagnie provenienti da tutta Italia (Gorizia, Genova, Livorno, Firenze, Barletta, Brescia e Bologna) hanno proposto molti assoli, due duetti e un quartetto, offrendo un interessante spaccato sulle diverse declinazioni della danza contemporanea nazionale, attraversando diversi stili: dalla street dance, alla performance, fino a una più stretta contaminazione con alcuni temi tipici del teatro quali la maschera e la riflessione sull’identità. Mentre il 7 agosto si è svolta la giornata conclusiva della rassegna dedicata ai sette cortometraggi finalisti di Stories We Dance, prodotti in Austria, Francia, Italia, Regno Unito, Cile, Canada e Irlanda che, in forma breve, hanno raccolto una delle sfide del contemporaneo: come riflettere sulla  relazione fra corpo, movimento, sguardo – in modo narrativo o sperimentale – senza rinunciare a una riflessione consapevole sul medium audiovisivo.

Hanno preso parte a questa quinta edizione di FuoriFormato, per la sezione live a Villa Bombrini: Compagnia Bellanda; Olivia Giovannini e Luca Serra; Claudia Caldarano, Francesco Zaccaria; Sara Capanna e Michele Scappa; Gennaro Andrea Lauro; Equilibrio Dinamico Dance Company; C&C Company. Per la sezione videodanza i film selezionati sono stati: Do I have to build something starting from the white? di Giulia Camba, Mimì Enna, Vittoria Soddu; DONT KNOW WHAT di Thomas Renoldner; Navigation di Marlene Millar; Proximos di Patricio Soto-Aguilar; Regained Bathers di Ludivine Large-Bessette; Train-Train di Benjamin Seroussi; We Are Ready Now di Jack Thomson.

Nel corso dell’ultima serata è stato assegnato il premio del valore di 500 euro per il Miglior Film, decretato dalla giuria composta da Anna Daneri, curatrice indipendente, Giselda Ranieri, danzatrice e coreografa, e Roberta Segata, fotografa e performer. Premio che è andato a Navigation di Marlene Millar, coreografia di Sandy Silva (Canada), film più votato anche dal pubblico online.

Sono state date anche delle menzioni speciali a Regained Bathers di Ludivine Large-Bessette come Miglior Concept, Miglior Coreografia è andata a Train-Train di Benjamin Seroussi mentre la menzione come Miglior Regia è andata a Proximos di Patricio Soto-Aguilar. Presentato anche il dance film collettivo, fuori concorso, realizzato nell’ambito del laboratorio di FuoriFormato e curato da Marco Longo, Alessandra Elettra Badoino, Claudia D’Occhio e Nicoletta Bernardini. Un filmato centrato sulla relazione tra corpo e sguardo, e il cui spunto tematico è il sogno. Al laboratorio hanno partecipato: Alice Guarente, Alice Icardi, Astrid Carolina Ardenti, Giorgia Ponticello, Giovanni Sacchi, Giulio Bellotto, Hilda Salcedo, Lea Pedri Stocco, Luisa Gentile, Marta Innocenti, Martina Mastroviti, Matilde Mele, Michele Santoro, Noemi Forti, Sara Mitola, Stefano Triggiani.