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Filobus a Genova, Rixi: “Meglio tardi che mai, ma no alla pedonalizzazione del centro”

Il segretario della Lega: "Ci voleva la campagna elettorale, via libera arrivato con forte ritardo"

Genova. “Ci voleva la campagna elettorale per dare l’ok al progetto di tpl a Genova, che evidentemente era stato congelato solo a fini politici, ma non accettiamo imposizioni da parte del ministro De Micheli sulla pedonalizzazione del centro. Sarebbe un colpo mortale per il commercio, che non ha visto ancora un euro dal governo, e per la viabilità cittadina per lo meno fino a quando non sarà sanata la situazione di tilt generata dall’irresponsabilità dello stesso ministro che non ha saputo gestire i cantieri autostradali nel nodo di Genova”

Lo dichiara il deputato della Lega e responsabile nazionale Infrastrutture Edoardo Rixi dopo l’ok arrivato ieri dal Mit al progetto dei filobus per il trasporto pubblico a Genova, 470 milioni che arriveranno insieme ad alcune osservazioni che il ministero ha posto sul finanziamento. Tra queste c’è anche l’ipotesi di chiudere del tutto ai mezzi privati alcune aree tra Brignole e Principe.

“Il via libera al  progetto sui cinque assi viari, che avevo seguito personalmente da viceministro –  spiega Rixi – arriva con forte ritardo, dopo essere rimasto impantanato all’arrivo del ministro De Micheli, che ha dato priorità alle amministrazioni amiche di Torino della Cinque Stelle Appendino e di Bologna durante la campagna elettorale di Bonaccini”.

“Meglio tardi che mai: evidentemente il progetto del sindaco Bucci rispecchiava tutte le richieste del bando per il finanziamento da 470 milioni di euro. Se basta una campagna elettorale per sbloccare i progetti per Genova, aspettiamo con ansia nuove elezioni che finalmente manderanno a casa gli abusivi del Pd”, ha concluso Rixi.

“Una buona notizia, che conferma la bontà del progetto che ha avuto un iter travagliato per evidenti ostacoli burocratici, su cui sorge il forte dubbio fossero più dettati dall’ostruzionismo politico che non da reali evidenze tecniche – aggiunge l’assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti -. Ciò che non possiamo accettare è il paletto assurdo, imposto dal Mit, sulla pedonalizzazione di gran parte del centro città, in particolare nella zona di via XX Settembre e di Brignole, che sarebbe una batosta per il commercio, già in forte crisi, e sulla viabilità cittadina, fortemente compromessa dalla situazione autostradale del nodo genovese, su cui pesa la responsabilità di un’inefficiente gestione dei lavori da parte della ministra De Micheli”.