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Filobus a Genova, il governo approva il progetto: in arrivo 470 milioni per il trasporto pubblico

Prevista la fornitura di 145 mezzi da 18 metri, il ministero dice sì ma il piano di esercizio dovrà essere modificato

Genova. Via libera al progetto filobus per il trasporto pubblico a Genova. Come anticipato da Genova24, è stata acquisita oggi l’intesa della conferenza ministeriale sul decreto ministeriale, proposto dalla ministra Paola De Micheli, che prevede l’erogazione di oltre 470 milioni di euro da destinare alla realizzazione della filovia di Genova.

Lo stanziamento 471,64 milioni di euro in favore della filovia di Genova riguarda il progetto di fattibilità tecnica ed economica, proposto dal Comune di Genova, sul sistema degli assi di forza per il trasporto pubblico locale. L’intervento prevede la realizzazione di una rete filoviaria di circa 50 chilometri, prevalentemente su sede riservata o protetta. Il Comune dovrà affidare i lavori entro il 31 dicembre 2022. 

È prevista la fornitura di 145 filobus elettrici da 18 metri e la realizzazione di 17 nuove sottostazioni elettriche. Oltre a interventi su sede stradale e segnaletica, sono previsti anche specifici adeguamenti urbanistici e di viabilità. Saranno infine realizzati due parcheggi di scambio, 12 fermate capolinea ed un nuovo nodo di servizio.

Il ministero ha disposto alcune osservazioni al piano d’esercizio. Tra queste si parla di “ridurre al massimo le possibili interferenze con le altre modalità di trasporto pubblico, valutando l’introduzione di misure di limitazione alla mobilità privata in alcune zone del nodo Brignole, stazione Principe e via XX settembre, anche con l’ausilio di strumenti di micro-simulazione di traffico”.

Ma anche “verificare la possibilità di incrementare ulteriormente il tracciato stradale di via Emilia/via Piacenza, estendendo la corsia riservata in entrambe le direzioni (al momento si tratta del punto più critico del progetto), anche in considerazione della realizzazione di un parcheggio di interscambio a Staglieno per la Valbisagno”.

Il ministero ha chiesto anche di “verificare l’estensione delle banchine soggette a sovrapposizioni di diverse linee di filobus, tanto più se interverranno modifiche normative che consentiranno l’utilizzo di filobus di lunghezza superiore a quella attualmente prevista”. E poi il capolinea di Ponente che molto probabilmente sarà spostato a Voltri anziché a Pra’.

“Siamo di fronte al finanziamento più alto mai ottenuto dal Comune di Genova per il trasporto pubblico locale, è una grande occasione per la città, ci dà la possibilità di rinnovare il sistema della mobilità con un grande progetto che, anche se criticato tante volte, si dimostra valido”, dice Matteo Campora, assessore alla Mobilità, logistica e trasporto pubblico del Comune di Genova.

L’obbiettivo dell’amministrazione è arrivare alla definizione del bando di gara per la progettazione definitiva entro la fine dell’anno. “Per farlo metteremo insieme un team con le direzioni di Mobilità e Lavori pubblici del Comune e con Amt per seguire il progetto insieme e per definire cosa dovrà esserci nel bando”.

Il Comune dovrà anche valutare e trovare eventuali soluzioni alle osservazioni da parte del ministero dei Trasporti. “Non si tratta di prescrizioni ma di indicazioni – sottolinea Campora – e si chiede di tenerne conto nella fase di progettazione esecutiva, si va dal suggerimento di utilizzare mezzi da 24 metri anziché 18, ma servirà l’ok dello stesso Mit per farlo, alla possibilità di creare maggiori corsie riservate ai mezzi pubblici, da migliorie al nodo di Brignole alla realizzazione di piazzole di sosta più ampie”.