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Due anni dalla tragedia del Morandi, i familiari: “Venerdì ci sia Conte, interesse non sia di facciata”

Egle Possetti: “Commemorazione a ridosso dell’inaugurazione, auspichiamo la giusta attenzione”. Il programma della giornata

Genova. “Solo venerdì capiremo se l’interesse dimostrato nei confronti dei nostri cari e della nostra storia era sincero o di facciata, noi speriamo che la commemorazione abbia la visibilità e il valore che merita, tutto il resto è aria fritta”. Egle Possetti, portavoce e presidente del comitato Ricordo vittime di ponte Morandi non nasconde l’amarezza e la preoccupazione in vista della commemorazione di venerdì 14 agosto a Genova, a distanza di due anni esatti dalla tragedia che ha provocato la morte di 43 persone.

Il comitato auspica che il governo e lo Stato siano “adeguatamente rappresentati, e che non si tratti di campagna elettorale”. Possetti prosegue: “Essendo così a ridosso dell’inaugurazione temiamo poca esserci un’attenzione non sufficiente per il nostro momento, che possa essere sottovalutato, per noi è determinante la presenza del premier Conte, così come quella del presidente Mattarella ma capiamo che ci sia una macchina complessa da mettere in moto”.

Alla commemorazione di venerdì, momento in parte aperto alla cittadinanza, in parte privato, non si hanno ancora informazioni ufficiali sulla presenza di ministri o del presidente del consiglio. E’ quasi scontato che qualcuno sarà presente, possibile che uno degli esponenti del governo sia il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, visto che per i familiari delle vittime i temi più caldi sono l’apertura del processo e il riconoscimento dello status di vittime di strage per o loro cari.

Intanto prende forma il programma della giornata di venerdì, concordato tra il comitato Ricordo vittime e il Comune di Genova con la collaborazione di associazioni del territorio. Ad aprire sarà una messa dedicata ai morti nella tragedia officiata dall’arcivescovo Marco Tasca nella chiesa di San Bartolomeo di Certosa. L’appuntamento è alle 9e30 ed è aperto a tutti.

Intorno alle 10e30, nella “radura degli alberi” realizzata tra via Fillak e via Porro, al posto di alcuni edifici abbattuti con il vecchio Morandi, la cerimonia privata. Ci saranno alcuni interventi da parte dei familiari. Alle 11e36, momento del crollo, un minuto di silenzio seguito dalla lettura di brani tratti dal libro sulle vittime e una performance di danza messa in scena da alcune bambine.

Alle 15 a palazzo Tursi, sede del Comune, i familiari assisteranno alla presentazione della targa in bronzo con i nomi dei loro cari. Poi alla sera, dalle 22, tre fiaccolate – a piedi e in bicicletta – partiranno dai quartieri più colpiti dal crollo del Morandi – Certosa, Sampierdarena e Cornigliano – per arrivare alla piazza dei 43 alberi. Tutti i cittadini sono invitati a questo momento di ricordo collettivo.