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Regionali Liguria, da Sansa bordata a Toti: “Io giornalista d’inchiesta, lui il preferito di Berlusconi”

E poi lancia il guanto di sfida: "Si confronti pubblicamente con me sulla sanità e dica chi lo finanzia in campagna elettorale"

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Albenga. “Io ho fatto giornalismo di inchiesta tutta la vita. Toti era il giornalista preferito di Berlusconi. Questo credo la dica lunga sula differenza tra di noi”.

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Ad accendere la miccia sulla elezioni Regionali 2020, è il candidato presidente ligure Ferruccio Sansa, questa mattina in vista nel comprensorio albenganese, con tappe in Piaggio, all’aeroporto di Villanova d’Albenga, all’ospedale Santa Maria di Misericordia e, infine, in un’azienda agricola, accompagnato dal candidato consigliere Jan Casella.

Un’occasione per fare il punto sul duello a distanza, che si infiamma giorno dopo giorno, proprio tra Sansa e Giovanni Toti, anche alla luce della recente intervista di quest’ultimo in esclusiva ai microfoni di IVG.it (leggi qui).

“Sansa usa il suo metodo giornalistico diffamatorio per attaccare gli avversari. Celato dietro un finto moralismo, in realtà ha una vocazione ‘manettara’ che non serve al Paese né tantomeno alla nostra Regione”, aveva incalzato nell’occasione Toti.

E la replica, durissima, di Sansa non si è fatta attendere. Entrambi giornalisti, ma “con storie differenti”, ha spiegato. Uno celebre penna, tra gli altri, de “Il Fatto Quotidiano”, che rivendica il “lungo lavoro di inchiesta svolto negli anni”, senza risparmiare un attacco al rivale, definito “giornalista preferito di Berlusconi”.

Ma non solo. Sansa, infatti, è ritornato all’attacco anche su sanità e finanziamenti, sfidando apertamente Toti: “Io non l’ho mai insultato, – ha spiegato Sansa, in esclusiva ai microfoni di IVG.it. – Gli ho solo fatto due domande, che sono il sale della democrazia. Ora lo invito ad un faccia a faccia pubblico sul tema sanità (con un appello al diretto interessato): se non hai nulla di cui vergognarti, è un diritto dei cittadini. E chiedo nuovamente Toti, inoltre, di dichiarare dove ha preso i soldi per la campagna elettorale. Gli ho già posto questa domanda, ma sto ancora aspettando risposta, e sono pronto a fare altrettanto senza aver nulla da nascondere”.