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Crollo Morandi, il consiglio dei ministri proroga di un altro anno lo stato di emergenza

Con la proroga potranno essere rinnovati anche i contratti del personale assunto per far fronte allo stato di emergenza

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Genova. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha deliberato la proroga, per ulteriori dodici mesi, dello stato di emergenza legato al crollo del Morandi. Lo si legge nella nota conclusiva della riunione di Governo. La richiesta di proroga era stata avanzata dallo stesso commissario all’emergenza.

In sostanza la proroga consente al commissario per l’emergenza, Giovanni Toti, di restare ancora in carica per terminare le pratiche ancora in atto sino al 15 agosto 2021 e permetterà alla struttura commissariale di concludere il lavoro svolto in due anni di attività, rispondendo alle esigenze del territorio, degli operatori economici e della popolazione colpita.


“Si potranno concludere così degli iter già avviati, come gli ultimi risarcimenti per l’autotrasporto che per l’anno in corso partiranno nel 2021 – spiega il commissario
delegato – Inoltre siamo in attesa di capire se le richieste avanzate da Regione Liguria per impiegare i fondi residui delle cosiddette “una tantum” saranno accettate dal Governo, così da poter rimodulare alcuni dei criteri per l’accesso al risarcimento delle attività produttive tagliate fuori dalla Legge Genova, come per esempio le srl”.

Con la proroga potranno essere rinnovati anche i contratti del personale assunto per far fronte allo stato di emergenza.

Sulla questione il commento del Pd: “Bene la proroga di ulteriori dodici mesi, ringraziamo per questo il governo nazionale, adesso chiederemo ai nostri parlamentari di attivarsi per assicurare attraverso la proroga dei contratti le condizioni per la stabilizzazione dei 300 lavoratori assunti col Decreto Genova nella pubblica amministrazione. Chiederemo inoltre di attivare la proroga fino almeno al 31 dicembre 2020 dei servizi integrativi per il trasporto pubblico locale su gomma, anch’essi attivati grazie al Decreto Genova e prorogati fino al giugno scorso attraverso il Decreto Milleproroghe”.

“Toti – attaccano poi i Dem – si occupi di spendere i 13 milioni di euro ancora inutilizzati a sua disposizione in qualità di commissario, anziché prendersela con il Governo. Non si capisce perché non abbia speso neppure un euro dei 6 milioni ricompresi nei 13 di cui sopra destinati dal Decreto Milleproroghe all’area di crisi non complessa della Valpolcevera, né perché non proceda con i bandi per l’una tantum da 15 mila euro per il lavoro autonomo, ricomprendendo anche le Srl, cosa che già avrebbe dovuto fare anziché dedicarsi a passerelle e attacchi strumentali”.

Gruppo Pd Regione Liguria