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Coronavirus, visite specialistiche più che dimezzate per paura del contagio

Un italiano su due ha preferito rinviare le visite specialistiche per paura del contagio, uno su 10 per minori risorse economiche

Rimini. Visite specialistiche in alcuni casi più che dimezzate dopo la pandemia e ambulatori svuotati, anche quelli di pediatri e medici di base che registrano anche quest’estate livelli ben inferiori a quelli dello stesso periodo di un anno fa. I dati arrivano dal meeting di Rimini illustrati durante l’incontro ‘Tempo di ripartire e tornare a curarsi: la salute non può aspettare’, da Lucio Corsaro, direttore generale Medi-Pragma, società di ricerca e consulenza nel settore della sanità.

“Una delle conseguenze non ovvie della pandemia Covid – ha osservato – è stato lo svuotamento degli accessi ambulatoriali. Oculisti, dermatologi, pediatri, medici di medicina di generale, hanno registrato un calo forte degli accessi, con punte del -57% andrologiche e -50% ginecologiche”.

Secondo quanto rilevato, ha proseguito Corsaro, ancora, “anche le visite generiche quotidiane da medici di base e pediatri sono diminuite e non sono ritornate ai livelli dell’estate 2019.

Il 48% degli italiani nel periodo Covid ha preferito rinviare visite mediche non urgenti per paura del contagio e per rischi avvertiti nel recarsi in ospedale o ambulatorio mentre il 12% le ha rinviate per minori disponibilità economiche”