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Coronavirus: tampone obbligatorio per chi torna da Spagna, Grecia, Malta e Croazia

Toti: "Necessario test molecolare prima della partenza o segnalarsi alla Asl del territorio appena rientrati in Liguria"

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Genova. Tampone obbligatorio per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. E alla lista dei Paesi con divieto di ingresso e transito si aggiunge la Colombia. È quanto prevede l’ordinanza (scaricala qui) firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza dopo il vertice con le Regioni. “Dobbiamo continuare – afferma su Facebook – sulla linea della prudenza per difendere i risultati raggiunti negli ultimi mesi con il sacrifico di tutti”.

La misura varrà anche per la Liguria, dove ieri, su un totale di 26 nuovi contagi, si sono registrati ben 7 positivi a Bordighera di cui 5 rientrati dalla Croazia. “Pochi minuti fa – ha annunciato Toti intorno alla mezzanotte – d’intesa con il ministero della Salute, ho dato indicazione alla sanità ligure di sottoporre a tampone obbligatorio tutte le persone provenienti, o di rientro, da Spagna, Grecia, Malta e Croazia”.

“Chiunque provenga da quei paesi dovrà fare un test molecolare nelle ore prima della partenza da mostrare al proprio arrivo, oppure dovrà segnalarsi alla Asl del territorio per sottoporsi a un tampone appena rientrato in Liguria – ha spiegato il presidente ligure -. La situazione Covid sul nostro territorio è sotto controllo, gli ospedali non hanno alcuna pressione di nuovi malati, gli uffici di prevenzione lavorano costantemente per tracciare ogni contatto. Impegniamoci tutti per non vanificare gli sforzi fatti finora e continuare sulla via della ripresa”.

Secondo il testo dell’ordinanza, bisogna presentarsi all’imbarco con l’attestazione di essersi sottoposti nelle 72 ore precedenti a un tampone risultato negativo, oppure sottoporsi a un tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine o comunque entro le 48 ore dall’ingresso sul territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In attesa di sottoporsi al test bisogna restare in isolamento presso la propria abitazione o dimora. In ogni caso sarà obbligatorio segnalare il proprio arrivo alla Asl (ecco come), anche se si entra in Italia con il tampone già eseguito.

Nel frattempo il governo prepara una stretta sulle discoteche per contrastare il fenomeno degli assembramenti dovuti alla movida in questo periodo estivo, in particolare nei confronti dei locali all’aperto dove non vengono rispettate le misure anti-Covid come il distanziamento. Durante l’incontro straordinario con le Regioni, il ministro Speranza ha letto un’informativa segnalando il problema delle discoteche e degli stabilimenti affollati durante questo tipo di eventi e avrebbe parlato della necessità di prendere ulteriori provvedimenti.

Toti ieri aveva detto che non ci sarebbero state ordinanze restrittive per i locali ma aveva comunque invitato alla prudenza: “Spero che non ci si debba arrivare, ma dico anche che bisogna rispettare con grande prudenza tutte le regole, altrimenti saremo costretti a intervenire perché nessuno vuole arrivare a settembre con un carico di positivi al Covid superiore a quello che abbiamo”.