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Coronavirus, in Liguria niente distanziamento su bus e treni: ecco la nuova ordinanza

Recepite le linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni, deroga al distanziamento anche per congiunti e "relazioni sociali abituali"

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Genova. Resta in vigore in Liguria l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici, ma nessuna riduzione dei posti disponibili su bus e treni. Lo prevede la nuova ordinanza della Regione, che recepisce le linee guida approvate il 6 agosto dalla Conferenza delle Regioni e conferma di fatto le disposizioni già in essere.

Non verrà dunque reintrodotto il distanziamento, come invece avrebbe voluto il comitato tecnico-scientifico anche per i treni regionali, in modo da “garantire la continuità del servizio pubblico mantenendo le giuste precauzioni ma senza diminuire l’offerta dei posti”, afferma la Regione Liguria in un comunicato. Resta invece l’obbligo di mantenere un metro di distanza, con riduzione dei posti disponibili, sui treni a lunga percorrenza (ad esempio gli Intercity), come da ordinanza del ministro Speranza.

Chi dice che bisogna aumentare le distanze sui mezzi pubblici, anche se nella nostra Regione i contagi sono al minimo e continuano a calare i ricoverati, deve anche stanziare le risorse per aumentare i mezzi pubblici e i treni. Basta parole a vanvera, basta cavalcare paure. Facciamo ripartire l’Italia, con prudenza ma senza terrorismo”, aveva reclamato il governatore Giovanni Toti negli scorsi giorni.

Ma c’è un’altra novità. La deroga al distanziamento sociale per i conviventi, in conformità al decreto del Governo e nel rispetto delle linee guida, può essere estesa anche “ai congiunti, o a tutte le persone con le quali si intrattengono relazioni sociali abituali, afferendo tale circostanza all’esclusiva responsabilità individuale dei soggetti interessati”.

Alcune novità riguardano le misure di prevenzione nelle residenze universitarie e l’attività venatoria, in particolare per le battute di caccia in braccata, come da protocolli allegati all’ordinanza in vigore da oggi.

A questo indirizzo il testo dell’ordinanza e gli allegati