Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Coronavirus, anche 77 infermieri per le scuole liguri nel piano della Regione per eventuale ripresa della pandemia

Grazie ai fondi aggiuntivi del Decreto rilancio possibili assunzioni di personale sanitario e il rafforzamento della medicina territoriale

Più informazioni su

Genova. L’assunzione di personale dedicato, il rafforzamento del sistema di sorveglianza territoriale e dei servizi di assistenza domiciliare, il potenziamento delle attività dei Gruppi strutturati di assistenza domiciliare (Gsat), l’assunzione di 249 nuovi infermieri (per circa 9 milioni di euro complessivi) da impiegare anche come ‘infermiere di famiglia e di comunità‘ e come ‘infermiere di studio‘ a supporto dei medici di medicina generale, la valorizzazione dell’assistente sociale sanitario, la realizzazione della Centrale regionale territoriale, la costituzione di equipe operative in ciascuna Asl per la ripresa delle attività scolastiche, la sorveglianza attiva e il monitoraggio presso le Rsa, il potenziamento dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.

Sono i punti principali del piano territoriale, che sarà portato domani in Giunta su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, dopo il confronto con i sindacati confederali, gli ordini professionali dei medici e odontoiatri e delle professioni sanitarie.

“È uno strumento importante, che ogni Regione deve elaborare per affrontare in modo efficace l’eventuale ripresa della pandemia da Covid-19 – spiega l’assessore Viale – due esempi su tutti, l’infermiere di famiglia e la collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Per far questo il Decreto Rilancio prevede finalmente risorse aggiuntive per complessivi 34,8 milioni di euro, soprattutto per l’assunzione di personale dedicato”.

Un punto importante del Piano riguarda le attività scolastiche con l’inserimento dell’attività dei servizi territoriale per il ritorno il classe degli studenti: in ciascuna Asl sarà costituita un’equipe operativa composta da operatori sanitari (infermiere, infermiere pediatrico, assistente sanitario, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro) in capo dalla direzione sociosanitaria per supportare le direzioni scolastiche.

“Queste equipe – spiega l’assessore Viale – svolgeranno attività di informazione e formazione sulle misure igienico sanitarie e di sicurezza, effettueranno sopralluoghi nelle scuole, monitoreranno lo stato di salute degli studenti, dei docenti e del personale attivando le procedure previste in situazioni di rischio in collaborazione con i Gsat i medici di medicina generale e i pediatri”. Complessivamente saranno assunti entro il 15 settembre 77 operatori sanitari (11 in Asl1, 14 in Asl2, 34 in Asl3, 7 in Asl4 e 11 in Asl5) per un importo di 2,5 milioni di euro.

Fondamentale, poi, la previsione di nuove assunzioni nei Dipartimenti di prevenzione delle Asl “che – sottolinea l’assessore Viale – sono il cuore della strategia delle cosiddette 3T (tracciare, testare, trattare) indispensabile per fronteggiare l’epidemia da Covid-19, intercettando tempestivamente eventuali nuovi focolai, assicurando la presa in carico tempestiva di pazienti contagiati in isolamento fiduciario domiciliare. Attualmente – ricorda – gli operatori in servizio nei Dipartimenti di prevenzione delle Asl sono 591 a fronte di un fabbisogno complessivo stimato in 921 unità, con una carenza di 330 unità da integrare, con priorità per 33 unità da destinare alle strutture di Igiene e sanità pubblica”.

“Nel Piano – prosegue la vicepresidente della Regione – vengono valorizzati i ruoli dell’assistente sociale sanitario, figura di raccordo tra varie professionalità e dell’infermiere di famiglia: nell’ambito delle nuove assunzioni di 249 infermieri (il fabbisogno per le Asl è stato calcolato considerando 8 unità di personale infermieristico aggiuntive ogni 50mila abitanti), 75 saranno infermieri di famiglia. Anche su questo siamo preparati perché l’infermiere di famiglia è parte integrante del piano sociosanitario varato alla fine del 2017 dalla Regione che ha avviato, tra le prime in Italia, anche il master di I° livello in ‘Assistenza Infermieristica di Famiglia e Comunità'”.

“Il Piano – prosegue l’assessore – prevede anche il potenziamento con nuove assunzioni per i Gsat che, superate le iniziali difficoltà, oggi sono a regime”. In particolare, viene indicato il numero ottimale di unità in base alla popolazione di ciascuna Asl: 4 Gsat in Asl1, 5 Gsat in Asl2, 14 Gsat in Asl3 , 3 Gsat in Asl4 e 4 Gsat in Asl5. Le squadre, 30 in tutto il territorio ligure, sono attive 7 giorni su 7, dalle 8 alle 20 e dipendono dal direttore sociosanitario della propria Asl.

Rsa e centri per disabili. “Sono previsti audit nelle strutture e percorsi che in Liguria abbiamo già attivato – afferma l’assessore Viale – sia sotto il profilo del monitoraggio degli anziani sia delle regole per l’ingresso di nuovi ospiti, ad esempio con la previsione della cosiddetta zona buffer di isolamento prima dell’inserimento definitivo in struttura o dei test sierologici a ospiti e personale e, nei casi sospetti, l’effettuazione dei tamponi”.

Entro il 30 novembre Alisa presenterà il progetto per la costituzione della Centrale, per il coordinamento delle continuità assistenziale tra ospedale e territorio e con funzioni di indirizzo e monitoraggio delle attività di emergenza e urgenza. “Su questo – conclude l’assessore Viale – rispetto ad altre Regioni, la Liguria ha già un servizio avanzato con il Numero unico europeo 112 che, attivato nel 2017, costituisce un punto di riferimento indispensabile per tutto il sistema dell’emergenza-urgenza”.