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Consigliere regionale ma ha preso il bonus Covid, Puggioni si sospende dalla Lega

Ha deciso di auto-denunciarsi e di non candidarsi alle prossime elezioni

Genova. Anche lui ha preso i bonus da 600 euro dell’Inps, anzi li ha presi due volte (la terza non è stato possibile) e per quella che egli stesso considera una “cavolata” ha deciso di autosospendersi dal partito – la Lega – e di ritirare la propria candidatura alle prossime elezioni regionali. Stiamo parlando di Alessandro Puggioni, consigliere regionale di riferimento per il levante genovese, militante nel Carroccio da 25 anni. Il partito conferma le prime indiscrezioni e che il nome di Puggioni è stato eliminato dalle liste mentre ancora non è definita la questione della sospensione dalla Lega.

Puggioni, socio di una azienda, oltre allo stipendio di consigliere regionale, è possessore di partita iva e, consultandosi con il commercialista, ha deciso di richiedere il bonus per le parti di lavoro perse come artigiano e piccolo imprenditore. Inutile dire che la retribuzione da consigliere regionale, almeno 9000 euro mensili netti, sarebbero stati sufficienti.

Anche il consigliere leghista, così come i parlamentari senza nome nell’occhio del ciclone per via del bonus Inps, ha agito nel rispetto della legge ma Puggioni ha ammesso l’inopportunità di quanto messo in atto e ha deciso di farsi avanti e prendersi le responsabilità. Il politico ha anche dichiarato che, se possibile, restituirà i 1200 euro.

L’atto concreto dell’autosospensione avverrà domani. Il segretario della Lega Edoardo Rixi è già stato messo al corrente della vicenda da parte del diretto interessato.