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Come migliorare la comunicazione degli anziani grazie agli amplificatori acustici

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L’avanzare dell’età può portare all’insorgere di problematiche più o meno fastidiose, tra cui l’abbassamento dell’udito, di lieve o forte entità in base alle specificità di ogni individuo. Quando si verifica questo fenomeno è importante intervenire in modo tempestivo, interpellando il medico di famiglia e richiedendo visite specialistiche.

Ignorare il problema, infatti, rischia di compromettere irrimediabilmente le proprie capacità d’ascolto e di complicare una situazione facilmente gestibile ricorrendo a determinate protesi acustiche, come gli apparecchi e gli amplificatori.

Si tratta di dispositivi semplici ma estremamente efficaci, che offrono un sostegno di diversa entità al canale auditivo, che attualmente vengono realizzati sfruttando le risorse messe a disposizione dalla tecnologia.

Nello specifico, gli amplificatori acustici aiutano gli anziani nella comunicazione amplificando suoni e voci su un livello di volume standard; gli apparecchi acustici invece sono pensati per risolvere situazioni più complesse e sono personalizzabili in base alle diverse necessità del soggetto.

Problemi d’udito negli anziani: le possibili cause
Non tutte le persone anziane si accorgono o accettano di avere una presbiacusia (ovvero diminuzione dell’udito) per questo talvolta c’è il rischio di intervenire solo quando il problema è in stadio avanzato.

In ogni caso, si tratta di una condizione perlopiù naturale, che può cominciare a manifestarsi intorno ai 50 anni con una percezione meno netta dei toni più acuti: ciò avviene perché le cellule ciliate poste più all’esterno nell’orecchio muoiono prima delle altre e sono proprio quelle preposte a far udire quei particolari suoni.

Talvolta, il soggetto può avvertire anche un rumore di fondo in accoppiata con l’ipoacusia, tendendo a limitare la sua vita sociale, con conseguenze non certo positive sulla qualità della vita. Se, nella maggior parte dei casi, tale condizione è abbastanza normale con l’avanzare degli anni, in altri casi è frutto di un passato, soprattutto lavorativo, a contatto con rumori forti e continuativi: ad esempio macchinari industriali o motori.

L’importanza di amplificatori e apparecchi acustici

Qualunque sia la causa, gli apparecchi acustico possono davvero cambiare la qualità della vita, anche grazie alle dimensioni ridotte che permettono di evitare condizioni di disagio.

In ogni caso, i soggetti più riluttanti possono appunto iniziare ad avvicinarsi alle protesi acustiche optando dapprima per l’uso di un amplificatore: attualmente, in commercio vengono proposti modelli di dimensioni davvero molto ridotte, che si infilano perfettamente nell’orecchio e risultano sostanzialmente invisibili.

Le stesse dimensioni contenute caratterizzano anche i migliori apparecchi acustici presenti sul mercato, disponibili in vari modelli, per rispondere al meglio alle più diverse esigenze individuali.

Per esempio, alcuni dispositivi sono creati appositamente per casi di ipoacusia più gravi ma rimangono comunque molto piccoli e facilmente applicabili, mentre altri apparecchi consentono anche di ascoltare le telefonate dal proprio smartphone.

Perché fare il test dell’udito prima di acquistare la protesi acustica

Ovviamente, prima di procedere con l’applicazione di un dispositivo occorre fare un test dell’udito, magari direttamente con i professionisti dai quali s’intende acquistarlo.

Una volta esclusi problemi fisici che potrebbero causare un abbassamento solo provvisorio dell’udito (infiammazioni, tappi di cerume o simili), si verifica il grado di ipoacusia di cui soffre la persona. A seconda della gravità della situazione, viene adattato il dispositivo più adatto alle esigenze, così da personalizzare il rimedio.

Un recente studio condotto a Dublino ha sottolineato come anziani che abbiano problemi di udito tendano a vedere aumentate le possibilità di sviluppare la demenza senile. Ciò accade per il già citato auto-isolamento cui queste persone si sottopongono e che spesso non fa altro che peggiorare le capacità cognitive che già tendono ad affievolirsi con l’età.

Per questo è importante che il controllo sia tempestivo, altrimenti si rischia d’innescare una sorta di reazione a catena che può portare a un invecchiamento precoce: con un amplificatore o un piccolo apparecchio acustico si potrà comunicare efficacemente con l’esterno a qualsiasi età e riacquistare il pieno controllo del proprio udito.