Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Capsule di caffè esauste, a Genova numeri in grande crescita per raccolta e riciclo

Occorre ricordare che, per il riciclo delle capsule esauste di caffè, a seconda dei produttori cambiano i materiali

Più informazioni su

Genova. Forse non tutti sanno che a Genova Amiu porta avanti dal 2011 un programma per la raccolta e il riciclo delle capsule di caffè Nespresso. Si tratta di un progetto nato grazie a una convenzione con Cial (il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), Utilitalia e CIC (Consorzio Italiano Compostatori).

L’iniziativa è chiamata “Da Chicco a Chicco” e vede lavorare sul territorio genovese Nespresso e gli operatori di Amiu con risultati importanti: nel 2019 il progetto ha infatti permesso di recuperare ben 65.700 kg di capsule in alluminio a Genova, segnando una crescita del 20,9% rispetto all’anno precedente.

Il programma permette ai consumatori di riconsegnare le loro capsule esauste nell’apposita area recycling, presente all’interno delle Boutique e dei punti vendita di Nespresso a Genova. Le capsule riconsegnate dai consumatori vengono raccolte da Amiu e inviate per la lavorazione e il recupero presso un impianto in provincia di Brescia, dove l’alluminio viene separato dal caffè. A seguito della separazione dei materiali, l’alluminio viene destinato alle fonderie per avviare il processo di riciclo che lo trasformerà in nuovi oggetti, mentre il caffè viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, che viene successivamente portato in una risaia in provincia di Novara. Il riso prodotto grazie a questo concime naturale, riacquistato da Nespresso, viene infine donato al Banco Alimentare.

Occorre ricordare che, per il riciclo delle capsule esauste di caffè, a seconda dei produttori cambiano i materiali: esistono infatti cialde in alluminio, in plastica o in materiale compostabile.