Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Caos autostrade in Liguria, adesso anche il Piemonte si prepara a chiedere i danni

Incontro a Genova tra i presidenti Toti e Cirio: "Abbiamo iniziato un'opera per censire il danno, rivoluzionata anche la vita delle persone"

Più informazioni su

Genova. “Non abbiamo ancora formalizzato” una richiesta di danni “ma siamo in stretto contatto con il governo regionale ligure. Ci riserviamo di agire e soprattutto vogliamo che i problemi siano risolti più in fretta possibile”.

Anche il Piemonte si prepara alla battaglia contro Autostrade e il ministero dei Trasporti dopo le settimane di caos sulle autostrade liguri che hanno penalizzato l’intera economia del Nord Ovest. Ad annunciarlo è il presidente Alberto Cirio, a Genova per incontrare il governatore ligure Giovanni Toti e discutere di strategie comuni sulle infrastrutture e sull’utilizzo dei fondi del recovery fund post emergenza coronavirus.

“Ci riserviamo di chiedere tutto ciò che hanno patito e stanno patendo non soltanto le aziende ma anche le famiglie perché questo rivoluziona anche la quotidianità delle persone”, commenta Cirio. “Quello però che ci sta a cuore e che si possa porre la parola fine in modo concreto e che si possa avere una viabilità non dico normale, perché la normalità è quella di altri Paesi, ma almeno accettabile per le nostre esigenze”.

I danni però sono reali soprattutto per il sistema economico visto che ad esempio “il 43% di quello che viene prodotto in provincia di Cuneo raggiunge il resto del mondo grazie ai porti della Liguria“, ricorda il presidente. I danni non sono ancora stati quantificati ma “abbiamo iniziato un’opera per censirli”, conclude Cirio.

Un incontro, quello tra Toti e Cirio che segue la costituzione della Cabina di Regia del Nord Ovest nel 2015, il focus sulla governance degli investimenti europei previsti nei tre corridoi Ten T (Reno – Alpi, Mediterraneo, Scandinavo – Mediterraneo) a Novara nel 2016, l’incontro del 2017 a Genova per la messa a sistema dei retroporti e, per ultimo, una recente riunione, nel 2019, per il miglioramento delle condizioni del trasporto ferroviario delle merci.

Da questo è partita una nuova agenda per mettere a punto, a partire da settembre, una cabina di regia incentrata sull’ottimizzazione dei fondi nazionali ed europei. A partire dal Recovery Fund e da un piano che le due regioni hanno intenzione di presentare al governo tra novembre e dicembre per diventare hub di progettazione di infrastrutture strategiche, come è stato proposto ieri nel corso dell’incontro tra i governatori italiani e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per seguire poi con il tema delle ferrovie e delle autostrade, dei porti e del turismo.

“Nel corso dell’incontro – ha spiegato il presidente Toti – abbiamo parlato tanto del rapporto che lega il Piemonte con la Liguria e delle iniziative in comune. In un anno particolare come questo vogliamo programmare congiuntamente il Recovery Fund e poi mettere mano alla programmazione europea per i prossimi sette anni. Abbiamo infatti molte infrastrutture da costruire e una competitività da migliorare tra Piemonte e Liguria. Teniamo conto infatti che i porti della nostra regione sono quelli del sistema industriale piemontese e abbiamo il compito di investire al meglio le risorse che arriveranno dall’Europa, marciando a braccetto, con l’obiettivo di rilanciare il sistema Nord Ovest che vuole trainare la ripresa del Paese”.

Pienamente d’accordo Cirio: “Questa è un’ulteriore tappa del lavoro che abbiamo iniziato alcuni anni fa. Con davanti la scadenza importante della programmazione europea, perché sia la Liguria che il Piemonte hanno la grande opportunità di potere impostare la prossima programmazione di fondi dall’Europa, ma solo se sapremo unire le risorse in chiave strategica, dando risposte concrete soprattutto in materia di logistica, trasporti, senza dimenticare il turismo, tante le opportunità”.

A questo si aggiungono i temi ferroviari della linea Genova – Ventimiglia, insieme alla Torino – Lione, fondamentali per dare sviluppo ai retroporti piemontesi che potrebbero lavorare di più e avere incentivi finanziari adeguati. Un percorso comune che prenderà il via a settembre e in base al quale si deciderà come spendere le risorse europee del 2021, 2022, 2023. Un valore aggiunto per la programmazione che potrà garantire in questo modo una maggiore autonomia rispetto a Bruxelles.