Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Bus Amt troppo pieni, le associazioni insistono: “Servono più corse e più corsie gialle”

"Diciamo ai genovesi di stare a casa? Amt chieda più fondi al governo"

Genova. Più autobus a Genova e più corsie gialle per aumentare la velocità dei mezzi pubblici. Tornano a chiederlo le associazioni della mobilità sostenibile che denunciano: “Nessun incremento delle corsie gialle o estensione di quelle esistenti, nessun incremento del servizio, anzi, orario estivo ridotto, anche se la città non si è svuotata, e si parla di tagli, e ora scompaiono anche gli orari alle fermate”.

Nel mirino la tesi secondo cui gli autobus sarebbero pieni a causa del caos sulle autostrade: “E allora? Che facciamo? Diciamo ai
genovesi di stare a casa? Non possiamo che essere lieti che le organizzazioni sindacali abbiano incalzato l’amministrazione comunale affinché incrementi le corsie gialle. Abbiamo forti dubbi che la giunta abbia volontà di farlo, visto che in oltre tre anni, nonostante numerose richieste, non si è nemmeno provveduto ad aumentare anche solo di poco la validità oraria di quelle a tempo. Auspichiamo che le organizzazioni sindacali sostengano anche la richiesta dei comitati di incrementare il servizio del trasporto pubblico: più autisti e più bus che girano”.

Più autobus, chiedono le associazioni nonostante le difficoltà economiche lamentate da Amt dopo l’emergenza Covid: “Per prima cosa certo chiedere più fondi al Governo”, propongono, ma anche “interventi che ridiano fiducia ai genovesi verso il trasporto pubblico invece di accettarne passivamente la crisi, allargando le braccia o dando la colpa a qualcun altro”.

Contestata anche la decisione di eliminare gli orari dalle paline delle fermate, “del tutto assurda per delle politiche sensate di trasporto pubblico, per non parlare di disservizi come quello della chiusura della metropolitana senza preavviso come avvenuto nella serata di venerdì. Di certo togliere gli orari dalle fermate non è un segnale che vada nella direzione della promozione del trasporto pubblico, e pianificare la riduzione del servizio è accelerarne la catastrofe”.