Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Caos autostrade, Toti scrive al Mit: “Piano folle, per l’ennesima volta chiediamo di rivederlo”

Anche oggi code e disagi per cantieri e incidenti: "Sono basito, continueremo sulla nostra strada che è quella dei tribunali"

Più informazioni su

Genova. “Il piano di lavori doveva finire il 1° luglio, così hanno detto la prima volta che siamo stati informati, dopodiché ci sarebbero state due corsie libere per senso di marcia. Io a questo punto non so più cosa dire. Sono basito“.

Il presidente ligure Giovanni Toti torna all’attacco mentre la Liguria è ancora ostaggio di code e cantieri, nulla in confronto al nuovo caos che potrebbe scoppiare nel periodo di Ferragosto quando per raggiungere Milano da Genova Ovest sarà obbligatorio entrare a Bolzaneto o percorrere itinerari alternativi a causa della chiusura della galleria Monte Galletto, una di quelle in condizioni più critiche.

Il governatore ha annunciato che nelle prossime ore firmerà “una lettera che invieremo al Mit per chiedere, per l’ennesima volta, che venga rivisto il folle piano sulla rete autostradale ligure che ora, dopo tante promesse mancate da parte del ministro De Micheli, prevede pure per due settimane, nel bel mezzo di Ferragosto, la chiusura della galleria di Monte Galletto sull’A7.

“Un programma che cambia costantemente, automobilisti che si trovano a fare slalom tra cantieri senza informazioni, il Mit che, sollecitato dalla Regione, non da un passante, non ha risposto a nessuno dei nostri interrogativi da oltre 70 giorni e neppure ha spiegato per quale ragione il piano di interventi è mutato nella prima settimana di maggio senza nessuna motivazione: non so più cosa fare”, ha detto Toti.

La battaglia continua: “Noi andiamo avanti per la nostra strada che è quella dei tribunali. Abbiamo chiesto un accesso agli atti, hanno 60 giorni per consegnarli, non appena la pratica sarà nelle mani del nostro ufficio legale vedremo come procedere”.

“È imbarazzante che da un lato non si riescano a sapere le cose, dall’altro il ministero non risponda e il piano slitti di due mesi in piena stagione turistica. A me sembrano tutte decisioni coerenti solo a salvare le responsabilità di qualcuno”, conclude Toti.