Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Acquisto libri per le scuole, risponde Ilaria Cavo: “Sul tavolo ogni anni messi 2,6 milioni”

L'assessore all'istruzione rispedisce al mittente le critiche

Più informazioni su

Genova. “Perche’non abbiamo promosso i voucher per i libri di testo? Perché già ogni anno Regione Liguria assegna risorse nazionali pari a 2,6 mln per l’acquisto di libri di testo per scuole medie e superiori ma ogni anno quelle risorse avanzano”. Così risponde l’assessore Ilaria Cavo alla proposta di Genova che Osa di investire 2,8mln di euro anziché in voucher per le scuole paritarie in voucher per libri di testo.

“In campagna elettorale si sente di tutto e viene attaccata ogni scelta. Ma la nostra è chiara. Non siamo intervenuti laddove non era necessario e siamo intervenuti su settori realmente scoperti e non tutelati dagli interventi statali, come appunto quello delle scuole paritarie. Per gli acquisti dei libri di testi, invece, i sussidi ci sono e i dati ci dicono ogni anni che avanzano. Allo stesso modo, visto quello che leggo in queste ore, preciso che abbiamo investito 1,5 mln di euro per un piano antidispersione scolastica e 6,2 mln di euro per permettere alle famiglie più in difficoltà l’acquisto di tablet per le lezioni a distanza”.

“Per esaudire il maggior possibile di domande abbiamo anche incrementato la cifra iniziale del bando “tablet “passando da 3,5 mln complessivi e 6,2 mln di euro complessivi. A conti fatti gli alunni della scuola pubblica ligure (sottratti i voucher destinati alle famiglie di formazione professionale e scuole paritarie) avranno un sostegno pari a 4,7 mln di euro di voucher per l’acquisto dei tabelt: molto più dei 3 mln stanziati dal competente Ministero dell’istruzione per tablet in comodato d’uso. Questo per ribadire, contro certe insinuazioni, che non abbiamo lasciato indietro e non intendiamo lasciare indietro nessuno, ne’ gli studenti della scuola pubblica, come dimostrano questi numeri, ma neppure quelli della scuola paritaria che senza un voucher eccezionale di supporto per le strutture (come quello da 2,8 mln di euro deliberato per l’inizio di questo anno scolastico) in molti casi non avrebbe potuto garantire un servizio alle famiglie, e quindi la libertà di scelta educativa. Anche se qualcuno stenta ad ammetterlo, il sistema nazionale di istruzione si basa anche sull’offerta della scuola paritaria”.