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Waterfront di Levante: obiettivo fine lavori nel 2022, rimandato il parco in piazzale Kennedy

Completata la demolizione della palazzina uffici della Fiera, Piciocchi: "Vogliamo finire entro fine mandato"

Genova. “Il nostro sogno sarebbe completare tutto entro la fine del mandato perché su questa vicenda si è già perso troppo tempo”. La pinza meccanica demolisce gli ultimi resti della palazzina uffici della Fiera mentre l’assessore ai lavori pubblici Pietro Piciocchi traccia il cronoprogramma del Waterfront di Levante che inizia a prendere forma. Obiettivo 2022: “Siamo quasi in fondo all’iter organizzativo, ora siamo al redde rationem, bisogna rimboccarsi le maniche”.

Negli scorsi giorni è stato sottoscritto il contratto definitivo di cessione del palazzetto dello sport a Cds Holding, il gruppo che realizzerà i lavori di ristrutturazione. L’impianto è stato ceduto per 14 milioni e 250mila euro. Il Palasport, grazie a un intervento di circa 94 milioni di euro, sarà trasformato in una struttura multifunzionale e potrà ospitare eventi sportivi e di spettacolo. Previsto ad ottobre l’inizio dei lavori, che dovrebbero terminare tra la fine del 2021 e la primavera 2022.

Accantonato, per ora, il progetto di un parco urbano con annessa spiaggia in piazzale Kennedy previsto dalla versione originale del Waterfront firmata da Renzo Piano. “Attualmente c’è il massimo interesse di far diventare il piazzale un parco con parcheggio interrato, ma sono necessarie prima operazioni di risanamento idrogeologico”.

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Quindi nulla potrà essere toccato prima che sia pronto lo scolmatore del Bisagno (almeno 2024). Vincoli previsti tra l’altro dalla sub-concessione stipulata dal Comune con l’Autorità portuale che gestirà l’area demaniale per cinquant’anni in modo da poterla mettere a bando offrendo tutte le garanzie ai soggetti privati. Per ora, comunque, non si toccherà nulla, almeno non prima che sia terminata la trasformazione dell’ex quartiere fieristico.

Un nuovo parco urbano sorgerà invece sul lato sud della viabilità interna. Due percorsi, uno ciclabile e l’altro pedonale, si svilupperanno tra alberature ad alto fusto e sistemazioni a verde. La realizzazione del parco è prevista a fine 2021, compatibilmente con il completamento delle autorimesse private previste a nord del canale e intorno al Palasport, il cui sedime coincide in parte con quello delle aree verdi. In ogni caso le automobili non saranno a vista secondo le precise indicazioni dell’architetto Piano. Il verde pubblico, anche per le parti che verranno realizzate su soletta, avrà spessori di terreno pari ad almeno 1/1,5 m, compatibili con alberature ad alto fusto.

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Entro l’estate 2020 si concluderanno i lavori del primo tratto del nuovo canale navigabile di levante, il cosiddetto “imbocco canale”, che amplia verso nord lo specchio acqueo della marina in corrispondenza di Batteria Stella. Nell’autunno 2020 verranno avviate le demolizioni degli ex padiglioni fieristici C e D (quest’ultimo in uso alla Facoltà di Ingegneria fino a pochi anni fa), il cui sedime è attualmente in parte interferente con i canali e con le altre opere pubbliche e private previste. Entro l’autunno sarà inoltre avviata e completata la demolizione dell’edificio della biglietteria

In parallelo alle demolizioni, verrà attuata una prima serie di interventi di riorganizzazione dei sottoservizi e delle reti infrastrutturali che attualmente attraversano l’area interessata dal Waterfront di Levante, finalizzati a consentire la realizzazione degli scavi per le opere pubbliche e private.

Entro la primavera 2021, a conclusione delle demolizioni dei padiglioni C e D, inizieranno gli interventi finalizzati alla realizzazione del canale navigabile previsto nel disegno del Waterfront di Levante realizzato dallo studio Renzo Piano Building Workshop. Verrà data precedenza al tratto est di canale, il cosiddetto “canaletto” che, a partire dall’attuale marina di fianco alla tensostruttura, salirà verso nord lambendo il Palasport. Con una larghezza di 43 metri nel tratto sud, lo specchio acqueo si ridurrà gradualmente per seguire la curva dell’edificio.

Il canale verrà quindi proseguito verso ovest sul retro del padiglione Jean Nouvel con il tratto denominato “canale principale”, che avrà una larghezza costante pari a 35 metri, fino a ricongiungersi al primo tratto ovest o “imbocco”. Su entrambi i lati dei canali sono previste ampie banchine pedonali ad uso pubblico, che avranno una larghezza compresa tra i 6 e i 18 metri lungo il canale principale e pari a 3 metri lungo il canaletto.

In parallelo alle fasi finali dello scavo dei canali, saranno realizzate le altre opere pubbliche ad essi connesse: i due ponti carrabili sul canale principale e sul canaletto, la nuova rampa sul lato est del Padiglione B e i due nuovi volumi mono-piano a quota banchina di iniziativa pubblica, entrambi ricavati al di sotto dell’attuale quota del piazzale fieristico. Come espressamente richiesto dall’architetto Piano, infatti, le banchine saranno animate dalla presenza di locali destinati a connettivo urbano (negozietti, ristoranti, attività nautiche e così via), in parte di realizzazione pubblica e in parte privata.

Il nuovo volume di iniziativa pubblica che si affaccerà sul canaletto, sul lato verso il Palasport, avrà un fronte di più di 150 metri e una profondità di circa 4 metri, mentre quello sul canale principale, adiacente al Padiglione B, avrà un’estensione di circa 220 metri e una profondità di 12 metri. Se la copertura del volume sul canaletto andrà ad ampliare il piazzale pedonale del Palasport, quella dell’edificio lungo il canale principale svolgerà la funzione di nuova viabilità lato nord del padiglione fieristico nonché di accesso alle rampe ovest. Oltre a locali di connettivo urbano, all’interno del volume sul retro del Padiglione B è previsto un nuovo accesso da nord al padiglione fieristico a quota banchina, con relativi servizi e spazi tecnici.

Entro la primavera 2021, compatibilmente con le operazioni private in corso nell’area del Palasport, verrà anche avviata la realizzazione della nuova viabilità interna dell’area Waterfront, che collegherà da ovest a est l’attuale incrocio tra corso Marconi e la Sopraelevata con la Batteria Stella. A partire da una rotatoria prevista all’incirca a metà percorso, si staccherà un tratto di strada in direzione sud di collegamento con il ponte sul canale principale e con la viabilità intorno al Padiglione B.

In contemporanea alla viabilità, verranno realizzati gli interventi di recupero delle mura storiche di corso Aurelio Saffi e dell’intradosso della Sopraelevata; verrà inoltre sistemata l’area a nord-ovest della viabilità, situata al di sotto della Sopraelevata, che sarà destinata a parcheggi pubblici a raso.