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“Tante famiglie, uguali diritti”: protesta arcobaleno sotto palazzo Tursi fotogallery

Dopo la sentenza della corte di appello che ha negato la doppia genitorialità a una bimba con due madri

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Genova. “Tante famiglie, uguali diritti, è l’amore che crea una famiglia”. E’ questo lo slogan con cui questo pomeriggio le famiglie arcobaleno hanno protestato sotto palazzo Tursi dopo la decisione della corte di appello di Genova che, ribaltando la sentenza del giudice di primo grado ha negato la doppia genitorialità a una bimba di due anni con due mamme.

Divieto di famiglia: protesta a Tursi

Il Comune di Genova aveva deciso di fare ricorso contro la sentenza del tribunale favorevole alle famiglie arcobaleno. Oggi in via Garibaldi circa 150 persone si sono ritrovate tra cartelli, striscioni e un grande bandierone arcobaleno.

“Anche se il consigliere Bertorello si è detto soddisfatto della sentenza spiega Ilaria Gibelli del coordinamento Liguria Rainbow – il Comune in questo modo non ha fatto altro che togliere diritti a una bambina, facendo lo stesso con un’altra ventina di minori che si trovano a Genova nella stessa situazione”.

Per le famiglie arcobaleno “il dialogo con quest’amministrazione non è possibile visto si muovono ogni volta con le azioni legali, ma la nostra istanza resta quella che ritiri questi ricorsi e riconosca la doppia maternità a paternità per eliminare questa situazione che porta inutili conflitti e soprattutto discriminazioni dei minori”.

In piazza anche i genitori delle famiglie arcobaleno: “Il rischio è che questi bambini debbano avere un solo genitore – dice Donatella Siringo presidente Agedo Genova – un rischio che chiunque abbia figli capisce quanto sia grave. A meno che non intervenga una situazione nefasta, infatti, quando i genitori ci sono non si vede perché negare la doppia genitorialità sia si tratti di genitori eterosessuali sia omosessuali”.

“Noi siamo qui in piazza – aggiunge – non solo per esprimere solidarietà, ma anche perché siamo coinvolti in prima persona in quanto siamo i nonni di questi bambini”.