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Sui treni come sardine, pendolari e consumatori chiedono forze dell’ordine ed esercito

Riunione tra associazioni, aziende e regione senza spiragli positivi sulla situazione post Covid a bordo di regionali e intercity

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Genova. Ripercussioni sulla circolazione ferroviaria prodotte dall’affollamento dei viaggiatori e dalla difficile applicazione delle normative di prevenzione sanitaria post Covid19: questo il tema all’ordine del giorno di una riunione tra le associazioni di consumatori e pendolari, Rfi, Trenitalia e l’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino.

Assoutenti e i Comitati hanno sottolineato i gravi disagi vissuti dai pendolari in questi mesi di ripresa post Covid19, riassumibili in questi punti: a 2 mesi dalla ripartenza i flussi dei viaggiatori non sono ancora adeguatamente governati; i viaggiatori vista la disponibilità ridotta di posti sui treni DPLH si riversano sui treni regionali; sui regionali esiste un problema “immunità di gregge” attraverso l’elusione delle misure di distanziamento, l’elusione dell’obbligo di indossare le mascherine, e l’assenza continuativa di un filtro preventivo a terra.

Il Mit non ha finanziato nessun intercity in più verso la Liguria, la Regione non ha risorse per finanziare Regionali in più, la DPR Liguria comunque non avrebbe personale e materiale in più da impiegare, la linea storica dei Giovi, chiusa la Succursale, non sopporterebbe la circolazione di treni in più, la DPLH non ha voluto correre il rischio industriale di implementare Frecciarossa in più fra Lombardia/Piemonte e Liguria, Thello e Trenord non hanno ripristinato l’intera offerta, Piemonte e Lombardia non hanno finanziato un numero congruo di treni per la Liguria, puntare su bus straordinari con le attuali condizioni autostradali è poco utile.

“Come consumatori e come pendolari non possiamo accettare di pagare i riflessi negativi di questa situazione – dicono – e chiediamo il presidio di tutte le stazioni della Liguria da parte delle forze dell’ordine, eventualmente coadiuvate dall’esercito al fine di controllare gli afflussi e verificare il possesso di adeguati titoli di viaggio per l’accesso ai treni e il possesso di idonee mascherine e richiediamo scorta delle stesse forze dell’ordine sui treni regionale e IC al fine di sanzionare, come previsto dalle vigenti disposizioni, coloro che non facciano costante uso della mascherina”.

Trenitalia si è detta totalmente d’accordo riguardo alla richiesta di utilizzo di forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizie Locali) ed esercito per garantire regolare afflusso ai binari e la salita sui convogli esclusivamente ai viaggiatori in possesso di regolari titoli di viaggio e per garantire il rispetto delle norme di sicurezza anti Covid19.

Trenitalia DPR ha assicurato il massimo sforzo aziendale per garantire la circolazione in sicurezza. Ha affermato di aver dislocato in Liguria personale in carico a DPR di altre regioni e di aver predisposto convogli di riserva da impiegare in situazioni di particolare domanda aggiuntiva di trasporto. Trenitalia DPLH ha riferito di avere contatti in via di finalizzazione con il MIT per la sostituzione dei due Thello cancellati con convogli IC Ventimiglia>

Assoutenti e i Comitati Pendolari Federati invieranno specifiche richieste per la sicurezza massima dei viaggi ferroviari e la rispondenza alle normative Covid19 alla Ministra degli Interni e ai Prefetti per l’impiego di forze dell’ordine ed esercito presso le stazioni liguri e in servizio scorta sui treni.